Notav Manifestazione Torino 8Dicembre
Cronaca
8 Novembre Nov 2018 1632 08 novembre 2018

I No Tav in piazza a Torino l'8 dicembre

Secondo il movimento partiti, sindacati, lobby industriali e di categoria, con l'appoggio di tutti i maggiori media, avrebbero deciso di negare le ragioni dell'opposizione alla grande opera.

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Il movimento No Tav torna in piazza a Torino, proclamando una manifestazione per l'8 dicembre. I promotori lanciano accuse a 360 gradi: «Dai vari governi degli ultimi 30 anni non è mai stato permesso un confronto tecnico che, privo di pregiudizi e interessi di sorta, potesse confrontarsi sui dati. E adesso partiti, sindacati e lobby industriali e di categoria, con l'appoggio sfrontato e interessato di tutti i maggiori media, hanno deciso di attaccare il movimento No Tav negando le nostre ragioni documentabili». Di qui la necessità di tornare a mobilitarsi.

PREVISTE ALTRE MOBILITAZIONI SUL TERRITORIO DA NORD A SUD

L'8 dicembre, del resto, è considerato dal movimento No Tav una data storica. Perché ricorda il cosidetto «giorno della liberazione», quando ne 2005 dopo gli scontri con le forze dell'ordine a Venaus, in Val di Susa, davanti al cantiere della Torino-Lione, il vecchio progetto venne accantonato e cominciò l'iter per la nascita dell'Osservatorio tecnico e la stesura del nuovo progetto. Dal 2010 in poi, l'8 dicembre viene considerato dal movimento No Tav «giornata internazionale contro le grandi opere inutili e imposte, in difesa del pianeta». Nello stesso giorno «molti altri movimenti sul territorio italiano si mobiliteranno per la tutela dei territori e contro lo spreco di risorse pubbliche. Mentre in Italia si continua a morire per il maltempo e intere aree del Paese vengono messe in ginocchio, c'è ancora chi nega quali siano le vere priorità della collettività, provando a mettere davanti a tutto gli interessi delle grandi aziende e dei profitti di pochi».

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IN PIAZZA ANCHE I SÌ TAV

Intanto, sabato 10 novembre, scendono il piazza anche i cittadini favorevoli alla Tav. Patrizia Ghiazza, una delle sette donne manager che stanno organizzando la manifestazione a sostegno della grande opera, ha detto che l'ordine del giorno contro la Torino-Lione approvato dal consiglio comunale di Torino «è stato come un lutto, come se la montagna ci fosse crollata addosso». La mobilitazione viene presentata come una «rivoluzione garbata, corretta, senza etichette, ci saranno solo le bandiere dell'Italia e dell'Europa».

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