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IL CASO
8 Novembre Nov 2018 1213 08 novembre 2018

I carabinieri chiedono la lista dei partecipanti alla proiezione del film su Cucchi

I militari si sono presentati in una libreria di Siderno. Nessuna intimidazione o schedatura. «Solo attività di routine».

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Il 21 ottobre scorso, due carabinieri si sono presentati in una libreria Mondadori del centro commerciale Le Gru di Siderno, in provincia di Reggio Calabria, dov'era in programma la proiezione del film Sulla mia pelle (Leggi anche: Le polemiche attorno al film) incentrato sugli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, e hanno chiesto alla titolare «l'elenco dei partecipanti». È quanto scrive La Stampa. Secondo il quotidiano, la titolare della libreria, Roberta Strangio, ha risposto ai due militari che non poteva soddisfare la loro richiesta perché non esisteva un elenco dei partecipanti all'iniziativa. I due carabinieri si sono allora congedati «con gentilezza», ha riferito ancora Strangio, ma non hanno lasciato la libreria. Si sono infatti trattenenuti per l'intera durata della proiezione del film senza identificare nessuno dei presenti (leggi anche: Torna la lettera fake di un carabiniere contro Cucchi).

I CARABINIERI: «SOLO ATTIVITÀ DI ROUTINE»

«Non hanno chiesto i documenti a nessuno», ha aggiunto la titolare della libreria, «neanche alle persone uscite prima della fine del dibattito che ha fatto seguito alla proiezione del film». «I carabinieri erano lì», ha spiegato al quotidiano il comandante del gruppo di Locri dei carabinieri, colonnello Gabriele De Pascalis, «per attività di routine e hanno interloquito con gli organizzatori per sapere se c'era qualcuno delle istituzioni o autorità, in un'ottica di ordine e sicurezza pubblica. A noi non interessa alcun elenco, soprattutto in una manifestazione che non aveva alcun rischio di ordine pubblico. Noi siamo sempre tra la gente e non vogliamo che l'accaduto venga strumentalizzato, specie in una vicenda triste e delicata come quella di Stefano Cucchi».

LA DENUNCIA DI LEU

«La richiesta da parte di due carabinieri in divisa della lista dei presenti alla proiezione del film sul caso Cucchi in una libreria della Locride è ingiustificata e ha il sapore amaro di un grave tentativo di intimidazione», ha commentato Loredana De Petris, senatrice di LeU e presidente del gruppo misto. «È opportuno che venga chiarito al più presto come e perché si sia potuto verificare un fatto di tale gravità e che il governo intervenga per evitare che simili interventi si ripetano».

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