Resti ossa Nunziatura sono di un uomo
Cronaca
23 Novembre Nov 2018 1144 23 novembre 2018

Le ossa della nunziatura sono maschili e antecedenti al 1964

Secondo i primi risultati delle analisi i resti trovati a fine ottobre non appartengono a Emanuela Orlandi o Mirella Gregori. Il dna presenta il cromosoma Y e le rilevazioni collocano la morte 20 anni prima della scomparsa delle studentesse.

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Alla fine il dna ha confermato che le ossa trovata nella nunziatura del Vaticano di via Po a Roma non hanno nulla a che fare con il caso di Emanuela Orlandi. Le analisi fatti sui resti nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Roma hanno stabilito che si tratta di resti antecedenti al 1964. Non solo. Gli esami svolti nei laboratori della scientifica che hanno isolato un dna inutilizzabile per la comparazione, perchè deteriorato, ma che presenta il cromosoma Y che caratterizza il sesso maschile. Le prime risultanze sulla datazione sono state date dagli esami sui resti della calotta cranica e del radio, un osso dell'avambraccio. Gli esami col metodo del carbonio 14 sono stati eseguiti in laboratori specializzati a Caserta.

LA SCOPERTA DELLE OSSA NELL'OTTOBRE SCORSO

La scoperta delle ossa nelle sede della nunziatura del Vaticano risale alla fine di ottobre. La conferma del ritrovamento fu data la sera del 30 ottobre da una nota della sala stampa della Santa Sede. Le indagini, affidate dal Vaticano all'Italia, e in particolare alla procura di Roma e alla Polizia scientifica, sono state finalizzate fin dall'inizio a comparare le ossa con il dna di Emanuela Orlandi, la figlia quindicenne di un dipendente vaticano scomparsa il 22 giugno 1983 e di Mirella Gregori, ragazzina scomparsa nello stesso anno.

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