Ferrero Samp Indagine
Cronaca
28 Novembre Nov 2018 0843 28 novembre 2018

Cosa sappiamo dell'indagine sul presidente della Sampdoria Ferrero

Disposto il sequestro dei beni per Viperetta. È coinvolto in un'indagine per appropriazione indebita, truffa, emissione e utilizzo di fatture false, autoriciclaggio e impiego di denaro.

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Sequestro dei beni per Viperetta. La mattina del 28 novembre la Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro nei confronti del presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. Secondo quanto si apprende, il patron dei doriani è coinvolto in una indagine del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che riguarda anche altre persone. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono appropriazione indebita, truffa, emissione e utilizzo di fatture false, autoriciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. L'inchiesta della Guardia di Finanza vedrebbe indagate sei persone. Il sequestro, emesso dal Gip del Tribunale di Roma, ha riguardato beni e disponibilità finanziarie per 2,6 milioni di euro. Il provvedimento è scattato anche nei confronti della Sampdoria, per un importo di circa 200mila euro, e un immobile di pregio a Firenze.

«SPARITI 1,2 MILIONI DI EURO INCASSATI PER LA CESSIONE DI OBIANG»

Le indagini sono partite dall'analisi di una serie di transazioni finanziarie anomale da parte delle società del gruppo Ferrero. In questo quadro, secondo l'ipotesi degli inquirenti, dalle casse della Sampdoria sarebbe spariti 1,2 milioni, parte dei soldi incassati per la cessione al West Ham di Pedro Obiang nell'estate del 2015. Il denaro sarebbe stato distratto attraverso l'utilizzo di fatture false emesse da una società riconducibile a Ferrero, anche se amministrata da un altro soggetto, e successivamente riutilizzato sia per sanare debiti di altre imprese del gruppo sia per finanziare un film prodotto da altre due società, sempre riferibili al presidente della Sampdoria. Dalle indagini della Gdf sono inoltre emerse una serie di finte controversie di lavoro davanti alla Direzione territoriale del Lavoro di Roma attraverso le quali sono stati conclusi 5 accordi transattivi da 100mila euro ognuno simulando l'esistenza di rapporti di lavoro subordinato con 5 società del gruppo. Soldi che, in buona parte, sostiene sempre la Guardia di Finanza, sono poi stati utilizzati per l'acquisto dell'immobile fiorentino. Dopo la notizia dell'inchiesta anche la procura della Federcalcio, guidata da Giuseppe Pecoraro, ha aperto un fascicolo su Ferrero. Contatti sono già stati avviati con la Procura di Roma, e al più presto saranno acquisiti gli atti dell'inchiesta a suo carico.

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