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Cronaca
5 Dicembre Dic 2018 1018 05 dicembre 2018

Le cose da sapere sull'esplosione di Modena in via Blasia

Una caldaia malfunzionante è scoppiata in un appartamento nelle vicinanze della Sinagoga. Uno studente ferito gravemente, quattro poliziotti intossicati. La procura indaga per disastro colposo.

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Mattinata di paura quella che hanno vissuto gli abitanti di via Blasia a Modena il 5 dicembre. Due forte esplosioni sono si sono susseguite intorno alle 9, dietro alla Sinagoga di piazza Mazzini, nel centro storico della città emiliana. Le cause degli scoppi non sono ancora state chiarite, ma dalle prime indicrezioni della stampa locale si tratterebbe di una fuga di gas partita da una caldaia. In strada sono volati infissi e finestre, il palazzo, di proprietà della cominità ebraica, è stato evacuato dai vigili del fuoco e dalle forze di polizia intervenuti sul posto per precauzione, in quanto ritenuto completamente inagibile: sei famiglie hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni in attesa dei relativi controlli sulla sicurezza dello stabile.

USTIONATO GRAVEMENTE UNO STUDENTE DI 19 ANNI

C'è un ferito, oltre a quattro poliziotti intossicati dal fumo mentre stavano cercando di soccorrere un ragazzo rimasto gravemente ustionato. Si tratta di uno studente 19enne (e prime notizie parlavano erroneamente di un 40enne) originario di Chieri, in provincia di Torino, che abitava nella casa in cui è avvenuta la deflagrazione. Fondamentale l'intervento degli uomini della polizia i quali hanno estratto dall'immobile colpito dall'esplosione il ragazzo - che al momento risulta essere l'unico ferito - e altre tre persone. È stato ricoverato all'ospedale di Baggiovara con ustioni gravi che ricoprono il 90% del suo corpo e per lui è già pronto il suo trasferimento nel Centro grandi ustionati di Parma. Anche una donna, che aveva l'appartamento al piano superiore di quella in cui è avvenuta l'esplosione, è stata soccorsa dai medici. Non è ferita in maniera grave ma sotto choc. Le forze dell'ordine e i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la zona e si stanno accertando che la palazzina sia completamente vuota e che nessuna altra persona si trovi all’interno.

LA PROCURA INDAGA PER DISASTRO COLPOSO

La procura di Modena ha deciso di aprire un fascicolo per disastro colposo contro ignoti sul disastro. Come già detto, l'esplosione sarebbe avvenuta a causa di un malfunzionamento della caldaia, ma tutti gli accertamenti del caso sono ancora in corso. «Apriremo un fascicolo», ha spiegato il procuratore capo di Modena, Lucia Musti, «ipotizzando il reato di delitto colposo di danno con riferimento al crollo di costruzione. Un reato colposo, cioè il disastro colposo, come più volgarmente conosciuto, in capo ad ignoti. Sarà un'indagine lunga, complessa e faticosa, in quanto tutti i reati colposi richiedono sempre un attento esame da parte del pubblico ministero, probabilmente anche la disposizione di un incarico peritale e quindi la procura della Repubblica come sempre farà il suo dovere, con attenzione, scrupolo e professionalità».

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