Discoteca Lanterna Azzurra Corinaldo Ancona 6 Morti
Cronaca
8 Dicembre Dic 2018 0834 08 dicembre 2018

Cosa è successo nella discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo

Al concerto di Sfera Ebbasta uno spray urticante scatena il panico e la calca provoca il cedimento di un parapetto. Morte 6 persone, 7 in pericolo di vita. Ancora nessun indagato.

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Tragedia nella notte tra il 7 e l'8 dicembre a Madonna del Piano di Corinaldo, in provincia di Ancona, poco prima del concerto del trapper Sfera Ebbasta. Sei persone sono morte travolte dalla calca durante un fuggi fuggi generale nella discoteca Lanterna azzurra, provocato, secondo alcune testimonianze e dai primi accertamenti degli inquirenti, dall'uso di uno spray urticante. Le vittime sono cinque minorenni (due ragazzi e tra ragazze) e la madre di una giovanissima che era lì insieme al marito per accompagnare la figlia. Nel locale, molto grande, c'era almeno un migliaio di persone, arrivate per ascoltare un concerto di Sfera Ebbasta, trapper popolare tra i giovanissimi. E molto giovani sono, oltre alle vittime, anche i feriti, almeno 100, di cui sette ancora molto gravi. Il dramma infatti si è verificato durante la festa che ha coinvolto i cinque istituti superiori di Senigallia. Tra i giovani e i ragazzi della zona nei giorni scorsi c'era stato una sorta di tam tam. Sui social e attraverso il passaparola. Anche per questo in tanti si erano recati allo show. Nella ressa, alcuni giovani hanno perso i vestiti, hanno raccontato anche alcuni dei feriti ricoverati ad Ancona. «Alcuni dei ragazzi erano semispogliati, oppure senza scarpe», ha confermato Fabbri, «ci siamo attivati immediatamente per aiutarli, anche in questo. Abbiamo fatto intervenire la Protezione civile».

LE SEI SALME ALL'OSPEDALE DI TORRETTE AD ANCONA

Le salme delle sei vittime sono state portate all'obitorio dell'ospedale di Torrette ad Ancona. Si tratta di due ragazze del 2004 di Senigallia, un ragazzo del 2002 di Ancona, un ragazzo e una ragazza del 2003 di Fano, e una donna del 1979 di Senigallia. Nel corso della mattinata, il vicepremier Luigi Di Maio ha diffuso i nomi dei morti con un post su Facebook: «Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia; e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia». Eleonora lascia quattro figli, tra cui la ragazza undicenne che aveva accompagnato alla Lanterna di Corinaldo e che si è salvata. Le persone decedute sono a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli accertamenti, «sul posto abbiamo attivato team psicologi per supporto ai familiari», hanno aggiunto i medici. «Abbiamo dovuto fare un enorme sforzo perchè le rianimazioni erano tutte piene», hanno sottolineato. Alla conferenza stampa è intervenuta anche la dottoressa Giorgia Cannizzaro psicologa per le emergenze.

LUTTO CITTADINO A CORINALDO E SENIGALLIA

La notizia della tragedia campeggia sui siti di tutto il mondo: dalla Bbc alla Cnn, passando per Le Monde fino all'indiano Navjian. L'hashtag #Ancona è al top nei trend mondiali di Twitter. La maggior parte dei siti internazionali, commentando la drammatica notizia, ricorda la ressa di Torino, lo scorso anno in occasione della finale di Champions, dove l'utilizzo di uno spray urticante causò la morte di Erika Pioletti e il ferimento di 1.500 persone. Il Comune di Corinaldo si è immediatamente mobilitato come ha fatto sapere l'assessore alla Cultura della cittadina marchigiana Giorgia Fabbri. Intanto è stato proclamato il lutto cittadino a Corinaldo e a Senigallia. La giunta comunale e il sindaco di Corinaldo Matteo Principi si sono riuniti in via straordinaria questa mattina e hanno deciso di proclamare il lutto in segno di vicinanza alle famiglie colpite. È stato ordinato anche lo spegnimento delle illuminazioni natalizie. In lutto anche Senigallia, da dove venivano alcune delle vittime. «Ci stringiamo intorno alle famiglie delle vittime e ne condividiamo il grande dolore. Come segno di lutto per un dramma che ha profondamente colpito l'intera comunità locale abbiamo deciso di cancellare tutte le iniziative programmate per oggi e di spegnere tutte le illuminazioni natalizie», ha annunciato il sindaco Maurizio Mangialardi.Il Comune di Corinaldo ha istituito un numero di emergenza per qualsiasi tipo di richiesta e informazione. Chiunque abbia necessità di informazioni o di comunicazioni specifiche può chiamare il numero: 368 747 16 97.

MORTI SCHIACCIATI DOPO IL CROLLO DI UNA BALAUSTRA

Il panico si è diffuso tra mezzanotte e l'una, prima dell'inizio del concerto. Alcuni dei feriti ricoverati all'ospedale di Torrette hanno raccontato di avere sentito un odore acre e di essersi precipitati verso una delle porte di emergenza, trovandola sbarrata. I buttafuori gli avrebbero detto di tornare verso l'interno del locale, ma a quel punto la calca si sarebbe deviata di lato verso un muretto, da cui sarebbero cadute decine di persone: quelli finiti sotto agli altri sono morti schiacciati da decine di corpi di ragazzini come loro. Il locale ha tre uscite di sicurezza: una di queste dà su un ponticello che attraversa un piccolo fossato e collega la discoteca al piazzale del parcheggio. La tragedia è avvenuta in quel punto: quando i ragazzi sono usciti di corsa dal locale, decine di loro si sono accalcati per passare sul ponticello fino a quando una balaustra ha ceduto. I primi sono così finiti nel fossato, un metro sotto il ponticello, e sono stati schiacciati da tutti gli altri. Le immagini di un video postato sui social e mostrato da Skytg24 confermano l'ipotesi investigativa.

Un momento dei soccorsi nella discoteca Lanterna azzurra di Cornaldo.
ANSA

DISCOTECA CON UN NUMERO DI PRESENTI SUPERIORE AL CONSENTITO

Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco e ambulanze del 118, i carabinieri che conducono le indagini, il questore di Ancona Oreste Capocasa, il comandante dei Vigili del fuoco Dino Poggiali e il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza. Una ragazza presente ha ripreso con il telefonino i momenti fondamentali della tragedia della tragedia. Il video è stato già acquisito dai carabinieri. La discoteca è stata posta sotto sequestro. Sei addetti alla sicurezza sono stati portati nella caserma dei carabinieri per raccogliere le loro testimonianze. Le prima ipotesi su cui gli investigatori stanno lavorando è che il numero dei presenti fosse superiore a quello consentito. I titolari sono stati già sentiti dagli inquirenti. «I biglietti venduti sono circa 1.400 a fronte di una capienza di 870 persone circa», ha detto il procuratore capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli. Il numero di ticket venduti (molti on line) è comunque al momento oggetto di indagine da parte degli investigatori dei carabinieri. Così come quella che il procuratore Garulli ha definito la causa scatenante dell'ondata di panico a che ha spinto centinaia di ragazzi a tentare di uscire dalla discoteca.

PER ORA NESSUN ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI

Al momento non risultano ancora persone indagate, ma gli inquirenti si stanno muovendo su due fronti, con diverse ipotesi di reato. Da un lato, secondo quanto si apprende in ambienti giudiziari, si indaga su chi ha spruzzato lo spray al peperoncino; dall'altro sul sovraffollamento e sulle misure di sicurezza della discoteca. I reati al vaglio sono, nel caso della persona che ha usato la bomboletta urticante, quelle di morte come conseguenza di altro reato o l'omicidio preterintenzionale. Nel caso dei gestori della discoteca, l'omicidio colposo. Le indagini sono condotte dal procuratore della Repubblica di Ancona Monica Garulli, da quello dei minorenni Giovanna Lebboroni e coordinate dal procuratore generale Sergio Sottani. A spruzzare lo spray, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato un ragazzo minorenne.

È una tragedia immane, ho visto scene strazianti, ho il cuore spezzato

Oreste Capocasa, questore di Ancona.

Il questore di Ancona Oreste Capocasa arrivato all'obitorio degli Ospedali Riuniti di Ancona dove sono stati portati i corpi delle vittime, ha dichiarato: «Si stanno ancora sentendo le persone. I ragazzi che erano dentro la discoteca sono molto provati e riuscire a capire bene cosa sia successo in questi momenti non è così semplice». Il rispetto delle norme sulla sicurezza nella discoteca, ha sottolineato ancora Capocasa, è «in fase d'accertamento da parte dei vigili del fuoco, dei carabinieri e della polizia». Intanto il locale è sotto sequestro nell'ambito dell'inchiesta condotta dal pm Paolo Gubinelli. «È una tragedia immane, ho visto scene strazianti, ho il cuore spezzato», ha detto ancora il questore. Gli investigatori «stanno sentendo e persone che erano presenti nel locale», ha ripetuto: di certo «dopo l'uso di spray al peperoncino, i giovani si sono precipitati verso le uscite di sicurezza e subito dopo averne varcata una, sulla destra, i due parapetti in ferro non hanno retto perché erano arrugginiti. C'è stata una caduta di alcuni giovani e gli altri sono finiti sopra».

LE URLA DI AMICI E PARENTI DELLE VITTIME

Si sono sentiti urla e pianti nei pressi della discoteca. I giornalisti sono stati tenuti a distanza. I ragazzi sono allontanati in lacrime. «Che cosa volete che vi dica?», ha urlato uno di loro, «stasera qui è morto il mio migliore amico». Una donna arrivata all'ospedale di Torrette di Ancona per assistere la figlia di 14 anni rimasta ferita durante la calca ha racconato: «Abbiamo visto dei corpi stesi per terra, coperti da teli bianchi e un uomo che si aggirava, come un sonnambulo... Continuava a ripetere: ''Mia figlia è morta...». Alcuni dei testimoni hanno parlato dello spray al peperoncino: «A un certo punto abbiamo cominciato a tossire, mancava l'aria come quando c'è un incendio, e tutti siamo andati verso l'uscita. C'erano ragazzi che nella calca sono caduti, travolti da altri che correvano». Giuseppe Orlandi, padre di Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone, uno morti nella calca della discoteca di Corinado, all'uscita dell'obitorio dell'azienda Ospedali Riuniti di Ancona ha detto: «Era andato con la navetta, era la seconda volta che ci andava. Mio figlio non me lo ridarà nessuno». Con lui altri parenti e la moglie, dopo il riconoscimento della salma sono saliti subito in auto per lasciare Torrette. «Solo in Italia succedono queste cose, se è vero che quella è una discoteca che al massimo contiene 300 persone. È finita la vita a me e a mia moglie». Un'altra madre, la cui figlia è tra le vittime: «Aveva solo 14 anni, vi rendete conto...», ha detto tra le lacrime stentandoa tenersi in piedi.

Il trapper Sfera Ebbasta.
ANSA

SFERA EBBASTA CANCELLA IL TOUR PROMOZIONALE

Su Instagram il trapper Sfera Ebbasta ha espresso il suo dolore: «Sono profondamente addolorato per quello che è successo. È difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie. Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che tutti quanti vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca». Poi il trapper ha continuato: «Grazie a tutte le persone, le ambulanze e la forze dell'ordine che hanno prestato soccorso durante la notte. Per quanto poco possa servire il mio affetto e il mio sostegno vanno alle famiglie delle vittime e a quelle dei feriti e proprio per rispetto di questi ultimi tutti gli impegni promozionali e gli instore dei prossimi giorni verranno cancellati. La musica dovrebbe essere uno strumento che unisce le persone, speriamo che lo diventi davvero». L'agenzia di booking e management del cantante, Thaurus Live, ha annunciato di aver cancellato i prossimi impegni promozionali e di aver rimandato a data da destinarsi tutti gli impegni di oggi dei propri artisti. L'agenzia, nel comunicato, spiega che l'arrivo di Sfera Ebbasta «era previsto in tarda serata essendo coinvolto per un dj set e non un concerto ed ha appreso la notizia della tragedia telefonicamente, prima ancora di arrivare al locale».

SALVINI: «TROVARE I RESPONSABILI DELLA TRAGEDIA»

Il ministro degli Interni Matteo Salvini, impegnato nella manifestazione della Lega a Piazza del Popolo, si è recato nel tardo pomeriggio sul luogo della tragedia. «Non si può morire così a 15 anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati. E un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia», ha dichiarato. Riguardo le prime indagini dei carabinieri ha sottolineato: «È molto probabilmente vero che all'interno del locale c'era molta più gente del previsto e del permesso. Mi sembra che la capienza fosse inferiore alle 900 persone, anche una unità in più è stata un errore che ha complicato tutto», aggiungendo che c'era nell'aria qualcosa che poteva sembrare spray al peperoncino, mentre ha smentito che le uscite di sicurezza fossero chiuse. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto sentire la sua vicinanza ai parenti delle vittime: «È una tragedia che lascia impietriti. Il pensiero è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante e alle condizioni dei tanti feriti con l'augurio di pronta guarigione. Si dovrà fare piena luce sull'accaduto, accertando responsabilità e negligenze. I cittadini hanno diritto alla sicurezza ovunque, nei luoghi di lavoro come in quelli di svago, che deve essere assicurata con particolare impegno nei luoghi di incontro affollati, attraverso rigorose verifiche e controlli. Non si può morire così». Un minuto di silenzio è stato dedicato anche dai deputati, riuniti alla Camera per il voto finale della legge di Bilancio. Tutti gli esponenti dei gruppi parlamentari hanno espresso vicinanza ai familiari delle sei vittime e hanno rivolto un augurio di pronta guarigione ai feriti. Subito dopo, il presidente di turno Ettore Rosato (Pd) ha sospeso la seduta per qualche minuto. Il premier Giuseppe Conte è arrivato sul posto nel pomeriggio e ha dichiarato: «È il momento di interrogarsi sul perchè di questa tragedia. La magistratura compierà accertamenti ma il governo dovrà porsi interrogativi per fare si che tragedie del genere non si verifichino più. Tragedie del genere non devono più avvenire». Anche papa Francesco ha voluto ricordare le vittime durante dell'Angelus: «Assicuro un ricordo nella mia preghiera per i ragazzi e la mamma che sono morti questa notte in una discoteca a Corinaldo, vicino ad Ancona, come pure per i numerosi feriti. Chiedo per tutti l'intercessione della Madonna».

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