Medici Indagati Davide Astori Morte

Indagati due medici per la morte di Davide Astori

L'accusa è omicidio colposo. I professionisti lavorano in strutture pubbliche incaricate di certificare l'idoneità sportiva. Il capitano della Fiorentina era deceduto per un problema al cuore.

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Due medici risultano indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del capitano della Fiorentina Davide Astori avvenuta il 4 marzo 2018 per problemi cardiaci. La procura di Firenze ha emesso gli avvisi di garanzia per il reato di omicidio colposo. Secondo quanto appreso, si tratterebbe di due professionisti che lavorano in strutture pubbliche incaricate di certificare l'idoneità sportiva, una con sede a Firenze e l'altra con sede a Cagliari.

PER IL PERITO LE ARITMIE POTEVANO INDURRE PIÙ CONTROLLI

Per Domenico Corrado, perito incaricato dalla procura di Firenze nell'ambito dell'inchiesta, le indagini fatte su Astori sono state «insufficienti» per trovare la malattia che poi ha causato la sua morte, una patologia silente non facile da individuare. Io non dico che erano sbagliate, posso solo dire che i due episodi di aritmie registrate in passato potevano indurre a fare ulteriori approfondimenti come previsto dalle linee guida».

ASTORI DECEDUTO NEL SONNO IN ALBERGO

Astori era deceduto nel sonno nell'albergo "Là di Moret" di Udine, dove si trovava in ritiro con la squadra viola prima della partita contro l'Udinese. Il giocatore dormiva da solo. Dopo la sua scomparsa fu sospesa l'intera 27esima giornata del campionato di Serie A 2017-2018.

CARDIOMIOPATIA ARITMOGENA DEL VENTRICOLO DESTRO

L'autopsia eseguita dal direttore Centro di patologia vascolare dell'Università di Padova, Gaetano Thiene, e dall'anatomopatologo, professore di medicina legale all'Università di Udine Carlo Moreschi stabilì che si trattò di «morte cardiaca senza evidenze macroscopiche, verosimilmente su base bradiaritmica». Secondo una perizia disposta dalla magistratura della città friulana il calciatore avrebbe sofferto di una cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro.

NESSUN ACCERTAMENTO NONOSTANTE LE ANOMALIE RISCONTRATE

Intanto nell'edizione odierna La Nazione ha riportato che due elettrocardiogrammi sotto sforzo eseguiti sul calciatore nel luglio 2016 e nello stesso mese del 2017 per ottenere l'idoneità sportiva, presso il centro di medicina della sport dell'ospedale fiorentino di Careggi, avrebbero evidenziato delle anomalie cardiache. In particolare, si legge sempre su La Nazione, nel referto del 2017 era emersa un'extrasistolia a due morfologie, indizio che il cuore del giocatore avrebbe dovuto essere sottoposto ad accertamenti più approfonditi. Cosa che non sarebbe avvenuta contrariamente, riferisce sempre il quotidiano, a quanto previsto dai protocolli cardiologici per il giudizio di idoneità sportiva.

10 Dicembre Dic 2018 1349 10 dicembre 2018
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