Attentato A Strasburgo
Attentato a Strasburgo
Spari Mercatino Natale Strasburgo

Spari al mercatino di Natale di Strasburgo: cosa sappiamo

Cherif Chekatt ucciso dalla polizia nel quartiere di Neudorf dopo 48 ore di caccia all'uomo. Individuato dagli agenti per strada, ha aperto il fuoco per primo. Il killer aveva con sé una pistola e un coltello.

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Al termine di una caccia all'uomo durata quasi 48 ore Cherif Chekatt, il killer di Strasburgo, è stato ucciso dalla polizia francese nella serata del 13 dicembre. L'autore della sparatoria ai mercatini di Natale, costata finora la vita a quattro persone, tra le quali anche il giornalista italia Antonio Megalizzi, è stato colpito nel corso di un blitz a rue Lazaret, nel quartiere di Neudorf, dove l'attentatore aveva fatto perdere le sue tracce subito dopo l'attacco. L'uomo aveva con sé una pistola e un coltello e ha sparato per primo ai poliziotti che lo hanno successivamente neutralizzato. A segnalare la presenza di Chekatt sul posto sarebbe stata una passante che lo avrebbe riconosciuto, avvisando immediatamente le forze dell'ordine.

CHERIF CATTURATO NEL SUO QUARTIERE

Neudorf era il "suo" quartiere, la zona che conosceva palmo a palmo, e dove - hanno riferito alcune fonti ai media francesi presenti sul posto - potrebbe aver goduto di appoggi in queste ore. C'è anche l'ipotesi che l'avviso di ricerca di testimoni lanciato il 12 dicembre dalla polizia abbia portato i suoi frutti 24 ore più tardi: già nel pomeriggio la "pista tedesca" era tramontata e diversi blitz era stati lanciati nella città.

L'ultimo attorno alle 16 nei luoghi in cui il terrorista aveva la residenza prima di darsi alla macchia e dove si era fatto lasciare da un taxi dopo aver compiuto la strage. Un quinto uomo considerato vicino al killer era stato fermato, dopo i genitori e due fratelli, e gli inquirenti avevano perquisito la casa in cui abita una sorella, nel centralissimo boulevard Raspail.

Cherif Chekatt.

La sera dell'11 dicembre, Chekatt, 29 anni, origini magrebine e già schedato come radicalizzato, aveva aperto il fuoco in rue des Grandes Arcades, vicino alla centralissima place Kleber, uccidendo quattro persone ferendone altre 13. Tra loro anche un giornalista radiofonico italiano, Antonio Megalizzi, le cui condizioni sarebbero «irreversibili». Secondo il quotidiano Le Parisien, che ha citato la testimonianza del conducente del taxi su cui il terrorista era fuggito dopo la mattanza in centro, Chekatt avrebbe detto di aver «ucciso per vendicare i fratelli morti» in Siria. Quindi avrebbe lasciato libero il tassista, dopo che questi si è professato «musulmano praticante» e rispettoso della «preghiera».

CENTINAIA DI AGENTI IMPEGNATI NELLA CACCIA ALL'UOMO

L'attentatore era braccato da 720 uomini delle forze dell'ordine (forze d'intervento, antiterrorismo e scientifica): non era stato inizialmente escluso che potesse aver lasciato il Paese, circostanza poi smentita dai fatti. All'indomani dell'attentato la polizia aveva fermato padre, madre e due fratelli di Chekatt, che si trovano in stato di custodia cautelare. Mentre acuni testimoni avevano riferito di aver sentito l'uomo gridare «Allah Akbar» mentre apriva il fuoco sulle sue vittime.

IL KILLER SFUGGITO ALL'ARRESTO POCHE ORE PRIMA DELL'ATTENTATO

L'autore della sparatoria era sfuggito all'arresto nella mattinata dello stesso giorno durante una perquisizione nella sua abitazione. Era già stato segnalato come radicalizzato e sottoposto a fiche S (ovvero la schedatura che individua le persone potenzialmente pericolose per la sicurezza dello Stato francese). Nel 2011 era stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione per aggressione con dei cocci di bottiglia. Nel corso della perquisizione, a casa di Chekatt è stato trovato del materiale esplosivo.

ALZATO IL LIVELLO DI ALLARME A EMERGENZA ATTENTATO

Nel frattempo, il governo francese ha alzato il livello di allerta al grado di "emergenza attentato", con il controllo rafforzato dei suoi confini. Lo ha comunicato il ministro degli Interni Castaner. Il "piano Vigipirate" è stato aumentato, passando così al livello di "emergenza attentato", che consente di mobilitare mezzi eccezionali su tutto il territorio nazionale. Tutti i mercati di Natale saranno rafforzati.

Solo dopo la cattura di Chekatt, l'Isis ha rivendicato l'attentato di Strasburgo, definendo Cherif un «soldato» dello Stato Islamico. A renderlo noto è stato il Site, citando l'Amaq, l'agenzia dell'Isis.

Aggiornato il 14 dicembre 2018 11 Dicembre Dic 2018 2200 11 dicembre 2018
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