Mara Lapia Picchiata
Giallo
16 Dicembre Dic 2018 2035 16 dicembre 2018

Cosa sappiamo sull'aggressione contro la deputata M5s Mara Lapia

La parlamentare è stata picchiata uno sconosciuto nel parcheggio di un supermercato a Nuoro. Il diverbio iniziato qualche minuto prima alla cassa. Solidarietà da governo e opposizioni.

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Aggredita e picchiata nel parcheggio di un supermercato a Nuoro. Vittima Mara Lapia, parlamentare M5s. Mentre nella serata del 15 dicembre era alla cassa del supermarket, un uomo, anche lui in fila per pagare, l'ha prima pesantemente offesa, poi nel piazzale del parcheggio l'ha raggiunta e colpita violentemente. La donna, che ha riportato una costola rotta, problemi al polmone e numerosi contusioni, è stata trasportata dal 118 all'ospedale S.Francesco di Nuoro.

AGGRESSIONE INIZIATA NEL SUPERMERCATO

Nelle ore successive è stata dimessa ed è rientrata a casa. L'aggressore è stato identificato e a breve scatterà una denuncia nei suoi confronti. All'interno del negozio, Lapia aveva protestato con la commessa perché inavvertitamente le aveva rovesciato addosso una lattina di Coca Cola, sporcandola. A questo punto sono partite le gravissime offese lanciate dell'uomo nei suoi confronti: «Si sente la puzza in tutto il supermercato, quando entrate voi si diffonde la puzza ovunque», ha detto l'uomo alla parlamentare M5s. Quando sono usciti, lei prima di allontanarsi ha fotografato la targa della macchina dell'uomo e sarebbe stato questo gesto a far scattare l'ira.

LAPIA: «COLPITA COME DONNA E COME PARLAMENTARE»

Già prima dell'aggressione Lapia aveva chiamato il 113, ma l'uomo si è dileguato prima dell'arrivo degli uomini della questura. «Non avrei mai immaginato che sarei potuta essere in pericolo per il mio ruolo di parlamentare. È inqualificabile un uomo che si accanisce così nei confronti di una donna sola. Mi sento colpita più come donna che come parlamentare», è stato il commento della deputata.

GIALLO SU UN AUDIO CON UNA VERSIONE DIVERSA

Il giorno dopo la denuncia della deputata ha iniziato a spuntare sui social un audio che racconta una versione diversa sull'aggressione. La parlamentare ha già presentato una formale denuncia contro l'uomo che l'avrebbe prima insultata e poi picchiata. Il referto dei medici del Pronto soccorso del San Francesco ha accertato la frattura di una costola e varie contusioni: la prognosi è di 30 giorni. Al suo arrivo, Lapia avrebbe detto ai sanitari di essere stata spinta contro una macchina. Poi ai giornalisti ha raccontato tutti i dettagli, parlando di una "brutale aggressione". L'audio con una voce di donna rimbalzato sui social, però, contraddice la versione della deputata. «Sull'audio faremo le nostre valutazioni sotto il profilo giuridico», ha detto l'avvocato Basilio Brodu, che tutela la parlamentare, «La polizia giudiziaria sta acquisendo gli atti e noi ci fidiamo pienamente del lavoro degli inquirenti. Fermo restando che il fatto è successo e le certificazioni sanitarie sono lì a dimostrarlo».

LA DEPUTATA: «AUDIO? UNA MOSSA POLITICA»

«Non so che mossa sia: se sia una mossa politica o di che tipo. C'è tutto nei verbali della polizia e nei referti medici che ho pubblicato sulla mia pagina Fb. Ora lascio lavorare gli investigatori e la magistratura», è stata la controreplica di Mara Lapia. «Non si capisce cosa spinga una persona a fare tutto questo putiferio», ha detto ancora la deputata, «se è una testimone che ha lasciato la sua dichiarazione, lì doveva finire. Non capisco cosa la porti a fare questo. Considerate le mie condizioni, è stata più preoccupata di lasciare un messaggio audio che non di dare soccorso». «Non mi sono buttata dal secondo piano per avere quei referti. C'è tutto nel verbale della polizia, mi sono appoggiata e mi sono accasciata. Quando ho visto arrivare il mio aggressore, mi sono protetta con la mano e mi sono tenuta così, ferma. Si poi sono avvicinate due donne, ero a terra e ho detto: 'chiamatemi la polizia'. Questo è successo. Poi possono scrivere a fare tutto quello che vogliono. La magistratura farà il suo corso», ha concluso.

Non commento le gravi menzogne diffuse da organi d’informazione senza alcuna verifica sulla mia persona. Bastava...

Geplaatst door Mara Lapia op Maandag 17 december 2018

SOLIDARIETÀ DI TUTTO IL GOVERNO

Tanti gli attestati di solidarietà. A cominciare dal presidente della Camera, Roberto Fico: «Ti aspettiamo presto di nuovo a Montecitorio». Vicinanza anche a nome dei rispettivi gruppi parlamentare hanno espresso Francesco D'Uva, capogruppo M5s alla Camera, e Stefano Patuanelli, capogruppo M5s al Senato. «C'è un lato violento della nostra società che deve far riflettere», ha detto il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo. «Un fatto di inaudita gravità ai danni di una donna ancor prima che di una parlamentare», ha rimarcato Riccardo Molinari a nome della Lega.

ATTESTATI DI STIMA ANCHE DA PARTE DELL'OPPOSIZIONE

Solidarietà anche dall'opposizione: «Senza esitazioni nel condannare la violenza, lavoriamo tutti per difendere il confronto civile e democratico», ha twittato twitta il vice presidente della Camera, Ettore Rosato, Pd. «Basta con questo clima d'odio, il confronto politico non deve mai sfociare in violenza», ha affermato invece Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia. «Quello che le è accaduto è gravissimo e inaccettabile. Le auguro di rimettersi prima possibile e di rivederla presto alla Camera», l'auspicio di Laura Boldrini.

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