Ncc Manifestazioni 27 Dicembre 2018

La manifestazione degli Ncc a Roma del 27 dicembre

Sit-in degli autisti in piazza della Repubblica per protestare contro la manovra e il decreto del governo che disciplina i noleggi con conducente. Bruciato un manichino con le fattezze di Di Maio.

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Nuova giornata di passione a Roma per la manifestazione degli Ncc. In segno di protesta contro la Manovra, oltre un centinaia di auto sono sfilate, poco dopo le 13, lungo l'anello viario che collega il piano Partenze dei Terminal dell'aeroporto di Fiumicino. Le auto dei servi per il noleggio con conducente, scortate in testa e coda da vetture della polizia, sono passate suonando i clacson, ma non hanno causato nessun intralcio alla circolazione né disagi ai passeggeri.

SIT-IN IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA

Parallelamente diverse centinaia di lavoratori Ncc provenienti da tutta Italia hanno protestato in un sit-in a piazza della Repubblica contro il decreto legge, approvato dal Consiglio dei ministri, che disciplina i noleggi con conducente. I sindacati delle categoria hanno anche spiegato che nel pomeriggio una delegazione si è recata al Quirinale per chiedere a Mattarella di non firmare il decreto e per spiegare le proprie ragioni. In piazza molti manifestanti sventolano bandiere tricolore e intonano slogan contro il governo: «Se non ci ascolteranno bloccheremo il Paese». In serata l'ufficio stampa della presidenza della Repubblica ha precisato che nel corso del 27 dicembre tre rappresentanti degli Ncc hanno consegnato all'ufficio accettazione del Quirinale un documento. Non vi sono stati incontri con delegazioni né considerazioni di alcun genere da parte del Quirinale.

UN MANICHINO CONTRO DI MAIO

Nel corso della protesta, sempre in piazza della Repubblica, è comparso un manichino stilizzato con le forme del vicepremier Luigi Di Maio rappresentato un un cappio al collo e un cartello con scritto: "Di Maio schiavo dei tassisti". Il fantoccio è stato poi dato alle fiamme. «Di Maio vieni qui», hanno urlato i manifestanti. In un altro manifesto attaccato a una vera bara era invece scritto "La libertà assassinata dal governo del cambiamento". Ai piedi della bara era stata affissa anche una pagina gigante della Costituzione con l'articolo 1 e 4, per rivendicare il diritto al lavoro.

GLI NCC: «TASSISTI? NON VOGLIAMO GUERRIGLIA»

«Non vogliamo la guerriglia, prendiamo le distanze dai facinorosi». Così alcuni dei leader della manifestazione hanno commentato le minacce contenute in alcuni audio, che circolano in gruppi Whatsapp, contro i tassisti. Negli audio, secondo quanto riferito, ci sarebbero frasi, rivolte da presunti autisti Ncc, come: «Vi sfondiamo i taxi«. Durante la manifestazione sono diverse le accuse rivolte al governo per «essersi schierato dalla parte dei tassisti contro i lavoratori Ncc», ma finora non c'è stata alcuna incitazione alla violenza.

COSA PREVEDE IL DECRETO SUGLI NCC

Il decreto che ha fatto infuriare gli Ncc riguarda «disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea» e prevede che gli Ncc possano operare in ambito provinciale senza dover più tornare in rimessa ma solo a patto di avere già nel «foglio di servizio» più prenotazioni oltre alla prima. Resta inoltre bloccato il rilascio di nuove autorizzazioni in attesa del nuovo «archivio informatico pubblico nazionale» per la registrazione di tutte le licenze, anche dei taxi.

27 Dicembre Dic 2018 1746 27 dicembre 2018
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