Auto su folla a Bottrop, Germania
Cronaca
1 Gennaio Gen 2019 1505 01 gennaio 2019

Cosa sappiamo delle auto sulla folla a Bottrop e Tokyo

Capodanno di terrore in Germania e Giappone. L'investitore tedesco sarebbe un 50enne xenofobo, quello giapponese ha 20 anni. 

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Due auto impazzite sulla folla. Così si è aperto l'anno nuovo di Tokyo e Bottrop, in Germania. Due casi simili che hanno portato rispettivamente al ferimento di otto e cinque persone. In entrambi i casi i responsabili sono stati arrestati. Ecco cosa sappiamo finora.

INVESTIMENTI INTENZIONALI

Non sembrano ci sono dubbi sul fatto che in entrambi i casi gli investimenti siano stati intenzionali. In Germania il fatto è avvenuto poco dopo la mezzanotte. L'uomo ha tentato in tutto 4 volte di travolgere passanti: lo ha riferito il ministro degli Interni del Nord Reno-Vestfalia, Herbert Reul.

IN GERMANIA UN ATTACCO XENOFOBO

Quello di Bottrop sembra essere un attacco diretto agli stranieri. Tra le persone colpite dalla macchina c'erano cittadini siriani e afghani e secondo le autorità, l'autista, un cinquantenne, ha fatto commenti contro gli stranieri al momento del suo arresto e si presume che l'attacco sia stato premeditato.

ANCHE UN BAMBINO TRA I FERITI

Tra i feriti ci sono anche una donna di 46 anni e un bambino.

IN FUGA A ESSEN DOVE TENTA UN ALTRO ATTACCO

Oltre che nel paesino di Bottrop, il tedesco di 50 anni ha tentato di travolgere un altro gruppo di persone nella vicina città di Essen, dove era fuggito prima di essere raggiunto dalla polizia. Si sono messi in salvo tutti, tranne una persona, rimasta ferita leggermente. Il bilancio totale dei feriti sale dunque a 5.

AFFETTO DA DISTURBI MENTALI

La polizia ha anche detto che ci sono indicazioni che l'uomo abbia sofferto di disturbi mentali. Oltre a quello andato a segno, l'uomo avrebbe fatto altri due tentativi di investire la folla.

IN GIAPPONE IL RESPONSABILE HA 20 ANNI

La polizia giapponese ha preso in custodia Kazuhiro Kusakabe, il ventenne sospettato di aver intenzionalmente cercato di uccidere guidando l'auto in una strada che era stata chiusa al traffico veicolare in occasione dei festeggiamenti a Tokyo. L'incidente è avvenuto nelle prime ore di oggi su Takeshita Dori, una strada ben nota ai turisti e ai fan della cultura pop e della moda, che corre proprio vicino al santuario Meiji a Harajuku, quartiere di Shibuya.

UNA PROTESTA CONTRO LA PENA DI MORTE

Il giovane ha fornito dichiarazioni confuse alla polizia. L'agenzia giapponese Kyodo ha riferito che il giovane ha detto di avere compiuto un atto di terrorismo, e poi ha affermato che la sua azione è stata "una vendetta per una esecuzione". Tuttavia, sottolineano gli inquirenti, non è chiaro se si riferisse ad una singola impiccagione - il sistema usato per le esecuzioni capitali in Giappone - o in generale alla pena di morte.

UN FERITO IN CONDIZIONI CRITICHE

Uno degli otto feriti, uno studente universitario di 19 anni, è in condizioni critiche e privo di conoscenza. Il fatto è avvenuto poco dopo la mezzanotte sul viale Takeshita, nel distretto di Harajuku, molto frequentato anche dai turisti stranieri, vicino al tempio shintoista Meiji. In quel momento la strada era chiusa per la grande affluenza di persone, molte delle quali si stavano recando al tempio per le preghiere di inizio anno. Il minivan guidato da Kusakabe ha falciato i pedoni procedendo per 140 metri, prima di finire la sua corsa contro un edificio. A bordo del veicolo, che era stato noleggiato nella prefettura di Osaka, è stata trovata una tanica con 20 litri di kerosene, che l'arrestato, secondo la sua confessione, avrebbe voluto usare per dare fuoco all'auto.

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