Alana Mastrangelo Influencer Salvini
Cronaca
9 Gennaio Gen 2019 1221 09 gennaio 2019

Chi è Alana Mastrangelo, l'influencer pro Salvini made in Usa

Attivista conservatrice. Membro della lobby delle armi Nra. E «reporter» per Breitbart News contro la «propaganda liberale». Ritratto della studentessa di origini italiane che tira la volata agli hashtag del Capitano.

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L'ultimo caso, in ordine di tempo, è stato quello dell'hashtag #SalviniNonMollare. Uno slogan lanciato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini e dalla sua "Bestia" social, come forma di sostegno al leader del Carroccio sulla questione dei 49 migranti a bordo delle navi Sea Watch e Sea Eye. Chi ha aperto Twitter nella mattina del 9 gennaio avrà notato l'hashtag tra i trend. Come ha osservato l'analista Pier Luca Santoro di Data Media Hub, l'ultima campagna portata avanti dal social media manager di Salvini, Luca Morisi, non ha avuto l’impatto delle precedenti. Meno di 10 mila mention per un totale di 594 utenti coinvolti. Ma ha avuto un elemento di continuità rispetto al passato: tra i profili segnalati da Santoro, infatti, figurava quello di Alana Mastrangelo. Non nuova a endorsement social nei confronti del Capitano.

IL MEMBRO DELLA NRA CHE SEGUE SALVINI

La rincorsa social di #SalviniNonMollare è stata alimentata da due tweet partiti dal profilo ufficiale del ministro, ma anche da uno di Mastrangelo. Che ha raccolto circa 350 retweet e 645 mi piace. Alana non è un bot, ma un'attivista in carne e ossa, con la spunta blu di Twitter a certificarlo. Come recita la sua bio, Mastrangelo si definisce una first-generation American, ma soprattutto un membro a vita della Nra, la potente lobby statunitense delle armi da fuoco. Attualmente ha 166 mila follower, tra i quali lo stesso Salvini, e twitta spesso sull'Italia. Scorrendo la sua timeline, si notano diversi post a favore del ministro e altri riconducibili alla propaganda leghista, come un post del 23 dicembre 2018 sull'omicidio di Pamela Mastropietro.

CONTRO LA "PROPAGANDA LIBERALE" NEI COLLEGE

Seguendo le tracce digitali lasciate sui vari profili social, si scopre che Mastrangelo è una studentessa della John Carroll University, un istituto privato di formazione gesuita con sede a Heights, in Ohio. Stando sempre alla bio, Alana svolge attività di reporter dal campus universitario per il portale di estrema destra Breitbart News, che tra i fondatori aveva Steve Bannon, l'ex stratega di Donald Trump incontrato da Salvini a inizio settembre. Fino a ottobre, si legge su LinkedIn, Mastrangelo ricopriva il ruolo di direttore regionale di Turning Point Usa, una Ong di orientamento conservatore attiva nelle università del Nord America con lo scopo di segnalare e denunciare la "propaganda liberale" nei college.

IL PRECEDENTE DI SETTEMBRE IN OCCASIONE DEL CASO DICIOTTI

Oltre ad avere un cognome italiano, la giovane attivista ha mostrato le sue origini raccontando su Instagram le vacanze nel nostro Paese nel 2016, con tanto di foto e messaggi di sostegno a Trump con l'immancabile cappello rosso e la scritta Make America Great Again. Mastrangelo era salita agli onori delle cronache a settembre, in occasione di un'altra campagna leghista, #CompliceDiSalvini, lanciata in concomitanza dell'avviso di garanzia al ministro sul caso della Diciotti. All'epoca, circa 300 contenuti (tra retweet e commenti) vennero creati in reazione a un tweet dell'attivista conservatrice. Una cosa verificatasi anche il 9 gennaio. Il quarto tweet che ha creato maggiore engagement su #SalviniNonMollare - dopo i due del ministro e quello di Alana - è stato infatti quello di Stacey Dash, una trumpiana di ferro che si definisce repubblicana e supporter dei veterani, che ha ricondiviso il post di Mastrangelo.

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