Rigopiano Multa Padre Vittima
Cronaca
9 Gennaio Gen 2019 1905 09 gennaio 2019

Fiori a Rigopiano, multato il padre di una delle vittime

Alessio Feniello è stato condannato a pagare oltre 4 mila euro per avere violato i sigilli nel luogo in cui ha perso la vita il figlio Stefano nella valanga del gennaio 2017.

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Ha violato i sigilli giudiziari apposti per delimitare l'area in cui la valanga travolse il 18 gennaio 2017 l'hotel Rigopiano di Farindola e per questo è stato condannato con decreto penale dal gip del tribunale di Pescara a pagare una multa di 4.550 euro: protagonista della vicenda Alessio Feniello, padre di Stefano, una delle 29 vittime del disastro, al quale è stato notificato il provvedimento proprio mentre si susseguono gli interrogatori di garanzia nei confronti degli indagati per la tragedia.

IL NOME INSERITO PER ERRORE TRA I SUPERSTITI

Il nome di Stefano Feniello, 28enne originario di Valva (Salerno) che era in vacanza a Rigopiano per festeggiare il compleanno con la fidanzata, Francesca Bronzi, scampata alla tragedia, due giorni dopo la valanga era stato inserito dalla prefettura in un elenco di nomi di cinque superstiti che sarebbero arrivati a breve in ospedale. Ma si era trattato solo di un errore: Stefano, infatti, in ospedale non è mai arrivato.

IGNORATE LE DIFFIDE E I RICHIAMI DELLE FORZE DELL'ORDINE

Il fatto contestato a Feniello risale al 21 maggio scorso: il dispositivo emesso dal giudice Elio Bongrazio, su richiesta del pm Salvatore Campochiaro, trae origine dal fatto che Feniello si sarebbe introdotto «abusivamente», nonostante «le ripetute diffide e inviti a uscirne rivoltigli dalle forze dell'ordine addette alla vigilanza del sito». L'uomo, in un post pubblicato su Facebook, contesta la decisione del tribunale pescarese, affermando di essersi «recato a Rigopiano per portare dei fiori dove hanno ucciso mio figlio».

I PARENTI DELLE VITTIME INVITANO IL GOVERNO ALLA COMMEMORAZIONE

A esprimere solidarietà a Feniello è stato il candidato del centrodestra per le elezioni regionali del prossimo 10 febbraio, Marco Marsilio. «Non entro nel merito della condanna», ha spiegato, «ma credo doveroso testimoniare la mia vicinanza di uomo e di padre al signor Feniello, al suo incommensurabile dolore». Intanto il Comitato dei parenti delle vittime, a differenza dello scorso anno, porge un invito ai governi nazionale e regionale per partecipare il 18 gennaio al secondo anniversario della tragedia. «Quest'anno», scrive il Comitato, «abbiamo voluto invece tendere la mano all'attuale governo affinché si renda conto di persona del dolore che intere famiglie vivono da quel giorno, affinché si impegnino come promesso a darci la forza sia morale nonché materiale di poter combattere ad armi pari contro chi ha sbagliato e ha contribuito a far si che ogni anno da quel giorno ci sia una giornata del ricordo della commemorazione e della condivisione così come sarà il prossimo 18 gennaio».

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