Madre Taverna Sfrattata
Cronaca
10 Gennaio Gen 2019 1532 10 gennaio 2019

La madre di Paola Taverna ha perso il ricorso sullo sfratto

Occupava da anni un appartamento dell'Ater a Roma. Ha perso il diritto quando l'ente ha verificato che i beni del suo nucleo familiare superavano i limiti stabiliti.

  • ...

La madre di Paola Taverna, Graziella Bartolucci, ha perso il ricorso al Tar del Lazio contro lo sfratto dall'appartamento Ater che occupava da alcuni anni a Roma. Secondo il quotidiano la Repubblica, che per primo ha portato alla luce la vicenda, la signora Bartolucci è stata condannata a pagare anche le spese processuali. La donna, che ha compiuto 80 anni, ha perso il diritto di abitare in quella casa pagando un affitto molto basso quando l'ente che gestisce gli alloggi popolari ha verificato che i beni del suo nucleo familiare superavano i limiti stabiliti dal regolamento. Era entrata regolarmente nell'appartamento nel 1994, ma poi secondo i giudici il patrimonio della sua famiglia è aumentato e quindi avrebbe dovuto trasferirsi altrove.

ADESSO LA PALLA PASSA AL CAMPIDOGLIO

Cosa succede adesso? Sempre secondo la Repubblica, le possibilità sono due: o la signora Bartolucci lascia spontaneamente la casa popolare, oppure dovrà essere il Comune di Roma, guidato dalla sindaca pentastellata Virginia Raggi, a eseguire lo sfratto. L'iter burocratico per la decadenza dall'alloggio è partito nel 2014 e si è concluso nel 2017. Adesso si è pronunciata anche la magistratura, contraddicendo le parole della stessa Taverna. La quale a ottobre, con un video su Facebook, aveva spiegato: «Da un accertamento sembra che mia madre non abbia più diritto all'alloggio, ma ha adito le vie legali perché ritiene di averne diritto. Dov'è la notizia? Credo che mia madre stia agendo bene e credo che mia madre a 80 anni abbia tutto il diritto di desiderare di morire nella stessa casa nella quale è vissuta. Percepisce una pensione minima e vive in una casa popolare dove ho vissuto anch'io per tanti anni. Qual è la notizia che voleva dare la Repubblica? Forse che la mia famiglia è una famiglia povera? O che io non mi sono arricchita con il mio lavoro e che potevo utilizzare 200 mila euro che ho scelto di restituire per la casa di mia madre?».

PERCHÉ È SCATTATO L'ITER DELLO SFRATTO

La signora Bartolucci, secondo gli accertamenti fatti dall'Ater, possiede un terzo di un'abitazione di sei vani a Olbia e, fino al 2010, è stata proprietaria di 4/6 di un fabbricato nella stessa zona di Roma dove ha la casa popolare. Sua figlia, la senatrice Paola Taverna, oltre a due quote negli stessi immobili della madre, risulta anche proprietaria, insieme al marito, di un piccolo locale commerciale di 28 metri quadrati e di una casa di quattro vani acquistata nel 2011. Avendo la Taverna mantenuto la residenza nella casa Ater fino a giugno del 2012, gli accresciuti beni complessivi del nucleo familiare hanno portato al superamento dei limiti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso