Targhe Straniere Decreto Sicurezza
Cronaca
10 Gennaio Gen 2019 1655 10 gennaio 2019

Quali sono le nuove regole sulle targhe straniere

Il decreto sicurezza impedisce l'"esterovestizione" delle vetture: sanzioni da 712 a 2.848 euro e sequestro del veicolo. A Milano la prima multa.

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È finita la pacchia per i furbetti delle auto con targhe straniere, quelli che in questo modo potevano sfrecciare in autostrada in barba all'autovelox perché tanto non pagavano le multe, e comunque potevano eludere il fisco ed evitare bollo e assicurazione in Italia. Il governo, attraverso il decreto sicurezza, ha infatti deciso di mettere un freno al fenomeno della "esterovestizione", cioè alla finta residenza fiscale all'estero di una società che con questo escamotage può immatricolare un veicolo oltreconfine e avere una targa straniera, pur svolgendo la propria attività lavorativa prevalentemente in Italia.

COSA DICE IL DECRETO SICUREZZA

Stesso discorso vale per un privato straniero residente in Italia. La norma, con alcune deroghe, vieta, a chi risiede in Italia da oltre 60 giorni, di circolare sul territorio nazionale con veicoli a targa estera. Se fino adesso le forze dell'ordine hanno semplicemente avvisato i cittadini della necessità di reimmatricolare l'auto, il 4 gennaio sono iniziate a scattare le sanzioni. A Milano la polizia locale ha fermato una macchina con targa rumena e ha multato il conducente. La sanzione amministrativa va da 712 a 2.848 euro e la regolarizzazione dovrà avvenire entro 180 giorni, tempo nel quale il veicolo sarà tenuto in deposito. Scaduto questo termine di 6 mesi scatterà poi la confisca.

IL CASO DI SAN MARINO

«Affrontare d'intesa con la Repubblica di San Marino l'evidente problema rappresentato dalla norma secondo cui i residenti in Italia con macchina con targa della Repubblica di San Marino debbono immatricolarla nuovamente o tenerla a San Marino con grandi costi e disagi», hanno chiesto i deputati del Pd Alessia Morani e Marco Di Maio con un'interrogazione ai ministri di Interni, Esteri e Trasporti. «Nella parte del decreto sicurezza», spiegano i deputati, «concernente la circolazione in Italia di veicoli stranieri immatricolati in un Paese Ue o extra Ue, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino, che non é membro Ue, ha evidenziato che la normativa introdotta dalla legge prevede che 'se l'auto è guidata da persona residente in Italia da più di 60 giorni, non può circolare e deve essere immediatamente reimmatricolata oppure condotta fuori del territorio dello Stato con procedure particolari'. I veicoli con targa della Repubblica di San Marino guidati da persone residenti in Italia», aggiungono, «debbono essere reimmatricolati con targa italiana. Si ha notizia che già da diversi giorni sul territorio comunale di Rimini sono scattate diverse multe avente per oggetto proprio tale fattispecie». «Numerosi veicoli, per ovvie ragioni considerata la geolocalizzaizone della Repubblica di San Marino, transitano quotidianamente e sistematicamente in territorio italiano e questo costituisce una evidente criticità. Se la questione non viene affrontata i proprietari di quei veicoli saranno costretti a spendere diverse migliaia di euro per poterli utilizzare», concludono Morani e Di Maio.

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