Cannabis Shop

Cannabis shop, perquisizioni e sequestri da Forlì a Civitanova

Requisiti 73 chili di infiorescenze di canapa light nel riminese. A Macerata ha disposto la chiusura di una rivendita di tabacchi.

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Mentre si riapre la diatriba politica sulla legalizzazione della cannabis, col M5s che ha rilanciato l'idea e il vicepremier Salvini che ha escluso categoricamente la possibilità («Non passerà mai e non è nel contratto di governo», ha detto il leader leghista) una serie di controlli della polizia nei confronti di rivenditori specializzati ha fatto emergere una serie di irregolarità e fatto scattare provvedimenti di chiusura degli esercizi commerciali pizzicati a violare le norme.

NEGOZI CHIUSI NEL FORLIVESE E A CIVITANOVA MARCHE

A Forlì il tribunale del Riesame ha respinto il ricorso presentato da 15 indagati dopo il sequestro complessivo di 73 chili di infiorescenze di canapa light, del valore di circa 750 mila euro, eseguito nel dicembre 2018 dalla Squadra mobile dopo le perquisizioni dei rappresentanti legali di tutti i negozi e le rivendite della provincia forlivese. A Civitanova Marche, invece, il questore di Macerata ha disposto la chiusura di una rivendita di tabacchi e giornali dopo la denuncia di una madre che si è sentita dire dalla figlia, cliente del negozio: «La legge ci consente di acquistare droga». La commerciante vendeva infiorescenze, resine ed oli estratti commercializzati o, comunque, pubblicizzati come sostanze lecite e di libero acquisto che però non rispettano i limiti di legge. Dopo l'analisi dei prodotti, in alcuni casi è risultato che il principio Thc in essi contenuto produceva un «effetto drogante». Per questo la titolare è stata denunciata per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e la licenza è stata sospesa per 15 giorni.

LA NORMATIVA VIETA LA VENDITA DI INFLORESCENZE

La normativa attuale indica i numerosi settori nei quali la canapa coltivata può essere impiegata: edilizia, cosmesi, farmaci, tra gli altri. Ma non prevede la vendita di infiorescenze. Dopo la serie di controlli, il questore di Macerata Antonio Pignataro ha fatto riferimento alle «preoccupazioni del Consiglio Superiore della sanità, che lo scorso aprile ha manifestato parere contrario alla commercializzazione di tali sostanze. Si ritiene infatti che la vendita dei prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa, in cui viene indicata in etichetta la presenza di 'cannabis' o 'cannabis light' qualunque ne sia il contenuto percentuale di Delta-9 Thc».

11 Gennaio Gen 2019 1941 11 gennaio 2019
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