Carcere Ceo Nissan Carlos Ghosn Incriminazione

Per l'ex ceo di Nissan Ghosn c'è una nuova incriminazione

Il manager ora è accusato anche di abuso di fiducia aggravata. Rimane così in carcere, dove è detenuto dal 19 novembre. La vicenda.

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C'è una nuova incriminazione contro l'ex amministratore delegato del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi Motors, Carlos Ghosn. Il pubblico ministero di Tokyo l'ha accusato formalmente di abuso di fiducia aggravata. L'ex tycoon 64enne si trova in stato di fermo al centro di detenzione della capitale nipponica dal giorno del suo arresto, il 19 novembre 2018.

GLI INQUIRENTI GLI CONTESTANO PAGAMENTI FITTIZI

La decisione degli investigatori è arrivata nell'ultimo giorno della carcerazione preventiva approvata dal tribunale, entro il quale il pubblico ministero doveva decidere se incriminarlo o concedere il rilascio. Ghosn è sospettato di aver scaricato sulla società un trasferimento di circa 15 milioni di dollari effettuato su una succursale in Arabia Saudita, in cambio di garanzie di credito a fronte di perdite su investimenti personali. Nissan avrebbe compiuto quattro pagamenti alla divisione collegata all'imprenditore saudita Khaled Al-Juffali, tra il 2009 e il 2012, mascherandole come servizi legati allo studio dell'ambiente, promozioni su vendite e altri articoli di spesa. Mail dettagliate sui trasferimenti compiuti sarebbero in possesso degli inquirenti per avvalorare la tesi del pubblico ministero di pagamenti fittizi.

Carlos Ghosn con la moglie Carole.
Ansa

IN GALERA PER 50 GIORNI SENZA POTER VEDERE I FAMILIARI

Ghosn era stato già incriminato il 10 dicembre con l'imputazione di aver sottostimato circa 80 milioni di dollari nel periodo tra il 2010 e il 2017. Il top manager ha contestato ogni accusa, proclamando la sua innocenza nella prima e unica apparizione pubblica, nel corso dell'udienza preliminare di martedì 8 gennaio. Nel frattempo, in un appello ai media, la moglie di Ghosn si è rivolta alle autorità giapponesi per ottenere informazioni sulla salute del marito, colpito da una forte influenza negli ultimi giorni. Dal suo arresto, in più di 50 giorni, a nessun familiare è stato concesso alcun contatto e durante gli interrogatori non è consentita la presenza del suo avvocato.

11 Gennaio Gen 2019 0900 11 gennaio 2019
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