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Alta velocità
13 Gennaio Gen 2019 1520 13 gennaio 2019

Contrattacco Pd sulla Tav, mozione al Senato per sbloccare i lavori

Il senatore dem Laus ha presentato un'istanza per chiedere al governo di far continuare gli appalti della linea ferroviaria Torino-Lione. Una mossa a ridosso della grande manifestazione nel capoluogo piemontese in favore dell'alta velocità.

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Il Pd prova ad approfittare della grande manifestazione "Si Tav" per incalzare il governo. «Finchè il parlamento esiste, usiamolo. Lunedì (il 14 gennaio n.d.r.) depositerò, come primo firmatario, una mozione che impegna il governo a procedere, in tempi brevi, alla prosecuzione dei lavori della linea ferroviaria Torino-Lione sbloccando gli appalti in capo a Telt». La mossa è stata annunciata dal senatore torinese dei dem, Mauro Laus. «Tra i manifestanti a Torino erano presenti esponenti di maggioranza del governo», ha osservato. «È questo il momento per chiedere un'assunzione di responsabilità politica».

LAUS: «LEGA E SALVINI CI METTANO LA FACCIA»

«Sono migliaia i cittadini piemontesi, amministratori, sindaci, esponenti politici di tutta Italia che chiedono il completamento e la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione», ha aggiunto Laus. «È questo il momento per chiedere un'assunzione di responsabilità politica a chi, fino a oggi, ha giocato a nascondino e al gioco delle tre carte solo per prendere tempo e tenere insieme una maggioranza destinata ad implodere». «Le dichiarazioni fatte in piazza a Torino dalla Lega, si traducano in atti concreti attraverso il voto in aula. Che ogni forza politica prenda posizione, siamo pagati per questo Salvini. I referendum si fanno prima dell'avvio di un'opera. Ora è tempo semplicemente di decidere mettendoci la faccia», ha concluso.

TONINELLI: «TROVEREMO UN ACCORDO CON LA LEGA»

«Ben vengano tutte le manifestazioni di cittadini. Ovviamente, siano 10 o 20.000, per noi i numeri contano soprattutto perchè la Tav verrà pagata, se venisse fatta, da tutti i 60 milioni di cittadini italiani», sono state le parole del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli intervistato sul Gr1 di Radio Rai. Si parla di referendum è un'ipotesi che temete? «Assolutamente no», ha replicato Toninelli, «è un'ipotesi che deve arrivare dal basso: se arrivasse dai cittadini lo accetteremmo e laddove ci fosse vogliamo che siano consapevoli, cioè con l'analisi costi-benefici ben conosciuta da tutti». Quando sarà resa pubblica l'analisi? «A fine gennaio sarà completa perchè sottoposta al vaglio di conformità. Dopo di che si andrà a Bruxelles e dovrò aspettare che anche la Francia insieme ai tecnici della Commissione europea la vaglino, poi sarà pubblicata sul sito del Mit e conosciuta a tutti. Basta con le opinioni inutili: si parla partendo dai numeri che significano soldi pubblici». Quanto pesa sul governo la questione della Tav? «In 7 mesi», ha concluso Toninelli, «Movimento 5 Stelle e Lega hanno sempre fatto sintesi, trovato un accordo, io sono certo che lo troveremo anche sulla Tav».

MINACCE AL SINDACO SI TAV

Intanto i Carabinieri stanno indagando sulle minacce ricevute da un sindaco "Si Tav". Ventisei chiodi a quattro punte sono stati conficcati nella porta dell'abitazione di Silvano Ollivier, sindaco di Chiomonte, in Valle di Susa. A denunciare l'episodio, avvenuto nella notte tra venerdì 11 e sabato 12, è stato lo stesso primo cittadino che sabato ha partecipato al flash mob a favore della Torino-Lione. I carabinieri stanno analizzando le telecamere di sorveglianza della zona, nel tentativo di risalire agli autori del gesto. Il sospetto è che si tratti di un gesto intimidatorio per le sue posizioni a favore della Tav.

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