Arresto Estradizione Cesare Battisti
La cattura di Cesare Battisti
Terroristi Neri Rossi Latitanti

Terroristi neri e rossi: chi sono i latitanti ancora in fuga

Da Alessio Casimirri, condannato per il sequestro Moro, ad Achille Lollo in Brasile passando per il "giapponese" Delfo Zorzi. Chi sono e dove si trovano i ricercati italiani in giro per il mondo.

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L'arresto in Bolivia dell'esponente di punta dei Pac, Cesare Battisti (che arrivato in Italia alle 11:30 del 14 gennaio), ha riacceso all'improvviso i riflettori sul lungo elenco dei terroristi, rossi e neri, ancora ricercati e latitanti. E il capogruppo alla Camera del Carroccio Riccardo Molinari e il deputato Daniele Belotti hanno fatto sapere che la Lega presenterà una mozione alla Camera «per sollecitare con determinazione l'estradizione degli oltre 50 terroristi condannati in via definitiva e latitanti in Francia, Nicaragua, Argentina, Cuba, Algeria, Libia, Angola».

L'EMIGRAZIONE DEI TERRORISTI VERSO PARIGI

Nel frattempo con i tanti anni trascorsi dal momento del reato per alcuni latitanti è scattata la prescrizione. Come è accaduto per l'ex leader di Potere Operaio Oreste Scalzone, condannato a 16 anni, rifugiato in Francia e tornato in libertà nel 2007. Proprio la Francia, tra il 1978 e il 1982, era diventata la meta di una vera e propria migrazione, con 400-500 esponenti della galassia eversiva italiana riversatisi Oltralpe. Tra i rifugiati a Parigi fino al 2004 figurava anche anche Cesare Battisti: dopo quella data, quando si stava avvicinando la sua estradizione per una condanna all'ergastolo, aveva però fatto perdere le sue tracce, per poi riapparire a Rio de Janeiro, in Brasile, dove nel 2007 è stato arrestato una prima volta e detenuto in carcere a Brasilia fino al giugno 2011.

EX BRIGATISTI AL SICURO IN NICARAGUA

Tra gli ex brigatisti rossi spiccano per importanza Alessio Casimirri, condannato con sentenza definitiva per il sequestro Moro, latitante secondo le ultime notizie in Nicaragua (leggi l'approfondimento di Lettera43.it). Casimirri, indicato come componente del commando che sequestrò Aldo Moro e uccise i cinque uomini di scorta, è stato condannato all'ergastolo. Nella sua latitanza è diventato cittadino nicaraguense e gestisce un ristorante sulla costa. In Nicaragua ha trovato rifugio anche Manlio Grillo, ricercato per il rogo di Primavalle, nel quale morirono i fratelli Mattei. È stato latitante anche il suo ex compagno di Potere Operaio Achille Lollo, per la precisione in Brasile, in cui nel 1993 il Tribunale supremo federale ha rigettato la richiesta di estradizione presentata dall'Italia. Per entrambi le condanne a 18 anni di reclusione per i fatti di Primavalle sono cadute in prescrizione.

Achille Lollo, tra i responsabili del Rogo di Primavalle.

I PORTI SICURI DI FRANCIA E SVIZZERA

Sarebbe in Svizzera invece un altro protagonista della stella a cinque punte sfuggito alla giustizia: Alvaro Lojacono, coinvolto nei fatti di Via Fani, dopo esser passato per vari Paesi (nord-Africa e sud America) ne avrebbe anche acquisito la cittadinanza (con il nome di Alvaro Baragiola). Come è noto il Paese simbolo per i latitanti legati al terrorismo rosso - anche in virtù della protezione giuridica dovuta alla cosiddetta dottrina Mitterrand - è la Francia, che nel corso degli anni ha ospitato vari personaggi. Tra questi Giorgio Pietrostefani, condannato a 22 anni per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi e Enrico Villimburgo, altro brigatista condannato all'ergastolo nel processo Moro-ter; la primula rossa Simonetta Giorgieri e Carla Vendetti, sospettate di contatti con le nuove Brigate Rosse; Sergio Tornaghi, legato alla colonna milanese delle Br 'Walter Alasia', Roberta Cappelli, oggi architetto, della colonna romana.

PAOLO PERSICHETTI: UNO DEI POCHI ESTRADATI

Uno dei pochissimi ad essere stato estradato dalla Francia è Paolo Persichetti, che ha militato nelle Br-Unione dei Comunisti Combattenti: consegnato il 25 agosto del 2002 alle autorità giudiziarie italiane è stato condannato a 22 di carcere per concorso morale nell'omicidio del generale Licio Giorgieri e scarcerato definitivamente nel 2014.

ZORZI, IL TERRORISTA NERO CHE HA TROVATO RIFUGIO IN GIAPPONE

Nell'ambito del terrorismo nero uno dei latitanti di punta è stato, fino al novembre 2010, Delfo Zorzi, militante di Ordine Nuovo, condannato in primo grado all' ergastolo per la strage di Piazza Fontana e poi assolto in appello. Nel 1989 Zorzi è diventato cittadino giapponese con il nome di Roi Hagen bloccando così i tentativi di estradizione.

Il terrorista nero Delfo Zorzi.
13 Gennaio Gen 2019 1855 13 gennaio 2019
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