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Cronaca
19 Gennaio Gen 2019 1221 19 gennaio 2019

Bimba rom scomparsa a Cagliari: fermati i genitori

Non si avevano tracce della piccola Esperanza di 20 mesi dopo il rogo del furgone dove viveva la famiglia. L'arresto della coppia nella notte di venerdì.

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Svolta nelle indagini sulla scomparsa della piccola Esperanza, una bimba rom di 20 mesi di cui non si hanno più notizie dal 23 dicembre, giorno in cui il furgone dove viveva la sua famiglia è stato distrutto da un incendio alla periferia di Cagliari. Il padre e la madre, due 28enni, sono stati fermati nella notte del 18 gennaio dalla Squadra mobile con l'accusa di omicidio. Inizialmente si pensava che la bimba potesse essere morta nel rogo, come ipotizzato dai due genitori, ma i primi rilievi della Scientifica avevano escluso la presenza all'interno del van di resti umani. La madre e il padre parlarono allora di un possibile sequestro della piccola da parte di un gruppo di stranieri, gli stessi che avrebbero poi successivamente dato fuoco al mezzo. «È una vendetta contro di noi da parte di una famiglia rivale», dissero i due 28enni, come riportato da La Stampa. «Qualcuno di quelli che ci impedisce di vivere nei campi e che ci costringeva ad abitare dentro il furgone e a cambiare parcheggio quasi ogni giorno». Ma anche questa versione non aveva trovato alcun riscontro da parte degli inquirenti che venerdì sera, su ordine della Procura di Cagliari, hanno fermato la coppia. Quando prese fuoco, il furgone della famiglia nomade si trovava parcheggiato al villaggio dei pescatori nella zona di Giorgino, alla periferia del capoluogo della Sardegna. A chiamare i vigili del fuoco furono alcuni residenti della zona, allertati dalle fiamme. I due genitori con altri quattro bambini si erano salvati perché si trovavano all'esterno del mezzo. La piccola Esperanza, raccontarono, al momento del rogo dormiva sola all'interno perché il resto della famiglia era a passeggiare nel vicino molo.

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