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Cronaca
19 Gennaio Gen 2019 1447 19 gennaio 2019

Uno sciatore travolto e ucciso da una valanga in Valle Aurina

L'incidente durante un fuoripista a 2.400 metri di quota sul monte Spicco. In Val Gardena uno scalatore perde la vita a causa di una seconda slavina.

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Un giovane di 22 anni è morto sotto la valanga che la mattina del 19 gennaio 2019 si è abbattuta su monte Spicco, in Valle Aurina, nella Provincia autonoma di Bolzano. L'incidente è avvenuto nella zona sciistica di Speikboden, durante un fuoripista a 2.400 metri di quota, in un canalone, spiega L'Adige, di fianco alla seggiovia e alla pista Sonnklar, spesso frequentato dagli appassionati del freeride nonostante la pericolosità. Il costone, fa notare il quotidiano nella sua versione online, risulterebbe protetto da paravalanghe, ma spesso gli sciatori scendono oltre le protezioni. La vittima è un ragazzo, classe 1997, proveniente da Valdaora, in Val Pusteria. Il 22enne si trovava in compagnia di un gruppo di amici quando la slavina si è staccata inghiottendo sei sciatori. Mentre cinque sono stati estratti vivi, per il sesto non c'è stato nulla da fare. Inutili i tentativi di rianimazione del medico d'urgenza accorso sul posto. In tutta la zona, nelle settimane scorse, è caduta parecchia neve.

UN'ALTRA VALANGA UCCIDE UNO SCALATORE IN VAL GARDENA

Sempre sabato, sulle montagne dell'Alto Adige, è morto uno scalatore travolto da un'altra valanga mentre stava affrontando una cascata di ghiaccio in Vallelunga, una laterale della Val Gardena. L'uomo è stato trascinato dalle masse nevose per centinaia di metri ed è morto sul colpo. L'incidente si è verificato poco lontano dal centro di addestramento alpini dei Carabinieri. La vittima è un 35enne di Novara. Con lui al momento dell'incidente un amico che è rimasto incolume ed è riuscito a dare l'allarme. Anche l'anno scorso, sempre in questo periodo, uno scalatore era morto travolto da una slavina su una cascata di ghiaccio in Vallunga, in una tragedia simile a quella di sabato 19 gennaio. In quel caso la vittima, una guida alpina, fu sommersa dalla neve e ritrovata solo dopo alcuni giorni di ricerche. Anche allora l'allarme era stato lanciato dal compagno di cordata che rimase lievemente ferito.

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