Raid Israele Siria

Cosa si sa sul raid di Israele contro obiettivi militari iraniani in Siria

L'esercito di Tel Aviv ha ufficializzato l'attacco: «Damasco non ci colpisca». Bilancio di 11 morti tra militari e miliziani. Teheran: «Impazienti di eliminare il regime sionista dalla Terra».

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Dopo le bombe, un'insolita ufficializzazione dell'attacco. L'esercito israeliano ha confermato l'offensiva contro obiettivi militari iraniani in Siria intimando alle autorità siriane di non vendicarsi contro Israele. Finora Israele non aveva mai ammesso operazioni militari nella vicina Siria. Nel mirino israeliano c'è la "Forza Qods" iraniana in territorio siriano.

LA RIVENDICAZIONE: AVVERTIMENTO ALL'IRAN

L'aviazione israeliana ha condotto nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 2018 un esteso attacco, come confermato dal portavoce militare che ha precisato che esso è avvenuto in risposta al lancio di domenica di un razzo terra-terra iraniano verso una località sciistica israeliana sul Monte Hermon (alture del Golan), che è stato peraltro intercettato in volo. Le forze armate israeliane, ha avvertito il portavoce, «restano determinate ad agire per impedire il rafforzamento iraniano in Siria».

IL NUMERO DI MORTI: 11 TRA MILITARI E MILIZIANI

Secondo quanto riportato dall'agenzia Interfax, il centro di controllo di difesa nazionale del ministero della Difesa russo ha riferito di «quattro soldati siriani uccisi e sei che hanno riportato ferite» nel raid, mentre l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) ha fornito un bilancio peggiore, che parla di 11 uccisi, tra militari e miliziani.

L'ATTACCO SUL GOLAN: MISSILE IRANIANO MAI USATO IN SIRIA

Il portavoce militare israeliano Jonathan Conricus ha spiegato ai giornalisti che «il missile terra-terra di media gittata contro le Alture del Golan controllate da Israele è di produzione iraniana e non è mai stato usato all'interno della guerra in Siria». La tesi di Israele è che il missile sia stato «portato in Siria dall'Iran con l'intento di colpire nel futuro Israele. Quello sul Monte Hermon è stato un attacco premeditato in un'aerea dove c'erano migliaia di civili israeliani».

LA REAZIONE DI TEHERAN: «IMPAZIENTI DI ELIMINARE ISRAELE»

La replice dell'Iran dopo gli attacchi contro le sue installazioni militari non si è fatta attendere: «Siamo impazienti di combattere il regime sionista ed eliminarlo dalla Terra», ha affermato il comandante dell'aeronautica di Teheran, generale Aziz Nasirzadeh.

LA REPLICA DI NETANYAHU: «NON POSSIAMO IGNORARE LE MINACCE»

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha replicato così: «Non possiamo ignorare le esplicite dichiarazioni di Teheran sulla sua intenzione di distruggerci così come sostenuto dal comandante dell'aviazione iraniana». Israele dunque non può soprassedere «sugli atti di aggressione dell'Iran e ai suo tentativi di rafforzarsi militarmente in Siria. Chi cerca di colpirci, noi lo colpiamo. Chi minaccia di distruggerci subirà le conseguenze».

21 Gennaio Gen 2019 1050 21 gennaio 2019
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