Gilet gialli non incontreranno governo
La protesta dei gilet gialli
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Cosa sappiamo della manifestazione dei gilet gialli a Sanremo

La protesta nella città del Festival è un flop: una quindicina di dimostranti. Il leader Maxime Nicolle: «Mostreremo a Di Maio chi sono le vere casacche gialle».

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In piena crisi tra Francia e Italia i gilet gialli sconfinano a Sanremo. Una quindicina di gilet gialli è arrivata in corteo nella cittadina ligure. Hanno fatto la loro comparsa in Piazza Vincenzo Muccioli intorno alle 14, in auto e in moto sventolando una bandiera francese e rivendicando l'autodeterminazione dei popoli. Insieme ai francesi anche alcuni gilet gialli italiani.

Maxime Nicolle, tra i principali leader del movimento, aveva lanciato la mobilitazione per «far valere le nostre rivendicazioni e mostrare al governo italiano chi sono le vere casacche gialle. E che quelli incontrati a Parigi non sono rappresentanti dei gilets jaunes: Di Maio ha sbagliato interlocutori». Sarà una protesta «transnazionale», di natura assolutamente «apolitica e pacifica», ad «immagine del nostro movimento: non abbiamo alcuna intenzione di entrare all'Ariston».

LA MANIFESTAZIONE PROGRAMMATA ALLE 14 A SANREMO

In un post su Facebook con 1.500 'like', il precario francese divenuto una star dei social dice che «in seguito ai dissidi tra i governi italiano e francese, che ha richiamato l'ambasciatore, andiamo domani alle 14 a Sanremo dove si svolge l'equivalente del Festival di Cannes». L'altro ieri, mentre Di Maio e Di Battista erano a Parigi, Nicolle e l'altro leader puro e duro del popolo in giallo, Eric Drouet, escludevano un colloquio con i pentastellati, già respinto in passato: «Abbiamo cominciato da soli e finiamo da soli», aveva detto Drouet. Per loro, la lista Ric candidata alle europee che ha visto Di Maio, tra cui il controverso Christophe Chalencon subito sfiduciato dalla capolista Levavasseur per aver organizzato un appuntamento «alle sue spalle», sono una parte «politicizzata che non rappresenta i gilets jaunes. Il nostro movimento è strettamente apolitico e non intende presentarsi alle europee».

«SE DI MAIO MI CHIAMA NON ALZO NEANCHE IL TELEFONO»

«Se Di Maio mi chiama non alzo nemmeno il telefono», aveva detto Nicolle per il quale chi si candida alle elezioni è «automaticamente fuori» dai giochi. Mentre Levavasseur si è detta pronta al dialogo col Movimento 5 Stelle, ma al momento opportuno, «quando avremo strutturato la nostra lista alle europee».

8 Febbraio Feb 2019 0931 08 febbraio 2019
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