Operazione Avatar Eataly Torino

Operazione Avatar, sequestrata una hamburgheria Eataly

Il ristorante dell'outlet di Settimo tra le proprietà confiscate nell'ambito delle indagini sulla cosiddetta banda dei lingotti d'oro. 

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C'è anche l'Hamburgeria di Eataly all'outlet village di Settimo, comune alle porte di Torino, tra le attività sequestrate dai carabinieri nell'ambito dell'operazione 'Avatar', che ha portato all'arresto di cinque imprenditori del Torinese. Il negozio faceva capo a Opera srl, una delle 29 società 'fantasma' con un giro d'affari totale di 250 milioni di euro attive nell'Energia e nella Finanza poste sotto sequestro preventivo, scrive La Stampa, con l'accusa di riciclaggio, auto-riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Le società oggetto dell'indagine risultano intestate a persone inesistenti, effettuavano operazioni commerciali fittizie ed emettevano fatture false. I guadagni venivano poi investiti in lingotti d'oro e in proprietà all'estero.

Alcuni dei beni sequestrati nell'ambito dell'operazione Avatar a Torino.

Come scrivono La Stampa e Repubblica Torino, il primo a finire sotto l'obiettivo dei carabinieri è stato Giuseppe Sodano che aveva aperto il locale di Eataly, finito in manette per ricettazione. In un box "self storage" del capoluogo piemontese intestato all'imprenditore ora accusato di ricettazione il 31 gennaio 2019 erano stati trovati 600 mila euro in contanti in mazzette sigillate e 75 lingotti d'oro dal valore di 675 mila euro. Dal ritrovamento è partita l'operazione. Gli inquirenti avevano così ricostruito il network di società fantasma gestito da cinque persone: oltre a Sodano, Elio Miegge, Luca Villata, Simone Marietta e Luca Pifferi. Gli arresti sono scattati subito dopo il ritrovamento dei lingotti e dei contanti nel box-deposito, mentre i ricercati, probabilmente sentendosi braccati, stavano cercando di raggiungere la Svizzera. Gli indagati dell'operazione Avatar sono saliti a 31. Ora gli investigatori stanno cercando di ricostruire le modalità con cui il gruppo truffava lo Stato e le banche. Il sequestro preventivo, che ha riguardato anche l'hamburgeria di Settimo, ha coinvolto 79 conti correnti per oltre 1 milione di euro, 25 carte postepay, macchine di serie, otto immobili, lingotti d'oro per oltre 2,5 milioni di euro e le 29 società fantasma.

13 Febbraio Feb 2019 1111 13 febbraio 2019
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