Piervincenzi Aggredito Pescara Rai
Cronaca
13 Febbraio Feb 2019 1741 13 febbraio 2019

Il giornalista Rai Piervincenzi aggredito a Pescara

L'inviato e la troupe di Popolo sovrano picchiati da un clan del complesso chiamato "Ferro di cavallo" nella città abruzzese. A Ostia era stato malmenato dagli Spada.

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Daniele Piervincenzi, inviato del nuovo programma di Rai2 Popolo sovrano, il filmaker Sirio Timossi e il redattore David Chierchini «sono stati aggrediti a Pescara da un gruppo di abitanti del quartiere Rancitelli. Piervincenzi e i suoi colleghi stavano lavorando a un'inchiesta sui clan della periferia pescarese», lo rende noto la Rai che ha diffuso anche un video. Piervincenzi, con Edoardo Anselmi, fu aggredito l'8 novembre 2017 a Ostia da un componente del clan Spada mentre era impegnato in un'inchiesta per il programma Nemo.

«Piervincenzi e la troupe di Popolo Sovrano», spiega la Rai in una nota, «erano entrati in un complesso di case Ater chiamato 'Ferro di cavallo', considerato la principale piazza di spaccio di Pescara e dell'Abruzzo, per fare delle domande su come si vive nel quartiere: all'improvviso sono stati minacciati e successivamente aggrediti».

  • Il "Ferro di cavallo" di Pescara, dove è avvenuta l'aggressione.

«Per fortuna ho soltanto un occhio nero, per un pugno sull'arcata sopracciliare. È andata peggio al filmaker Sirio Timossi, che è finito al pronto soccorso per i pugni ricevuti alla schiena, e al redattore David Chierchini che ha riportato una lesione alla gamba», ha dichiarato Piervincenzi, «i legali della Rai e di Fremantle (che produce il programma, ndr) stanno valutando come procedere».

IL FORTINO DEI CLAN SPINELLI E CIARELLI

«Eravamo nel fortino dei clan Spinelli e Ciarelli che controllano lo spaccio a Pescara, in questo palazzo chiamato 'Ferro di cavallo'», ha aggiunto il giornalista, «attorno al quale si accampano tossicodipendenti da tutto l'Abruzzo per acquistare eroina e cocaina. Siamo andati lì a chiedere conto. Le vedette hanno segnalato il nostro arrivo: prima ci sono stati tirati contro oggetti, poi si sono mossi in gruppo e ci hanno aggrediti». «Da due anni seguiamo le nuove mafie, ci siamo occupati degli Spada a Ostia, dei Casamonica a Roma, poi abbiamo spostato l'obiettivo sulla nuova centrale di Pescara», spiega ancora Piervincenzi.

LA CONDANNA A SEI ANNI PER ROBERTO SPADA

Lo scorso dicembre la Corte d'Appello di Roma ha ribadito la condanna a sei anni con aggravante mafiosa per Roberto Spada - che il 7 novembre 2017 aggredì Piervincenzi e il cameraman Edoardo Anselmi che si erano recati davanti alla sua palestra a Ostia per intervistarlo - confermando l'impianto accusatorio. Ora la nuova aggressione: «Sono talmente ingenuo», commenta Piervincenzi, «da pensare che si riesca ancora a parlare con le persone. L'aspetto più doloroso di questa vicenda è che ci sono luoghi del nostro Paese dove non si possono fare domande».

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