Tredicine Roma Ambulanti
inchiesta
13 Febbraio Feb 2019 1149 13 febbraio 2019

Permessi agli ambulanti, indagati dirigenti del Comune di Roma e Tredicine

Sequestrati documenti e oltre 250 mila euro in contanti. Parte del denaro era nascosta all'interno di un pianoforte, nella cappa di una cucina e nella sella di una cyclette.

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Inchiesta a Roma contro 16 persone sospettate di far parte di un'associazione a delinquere per gestire i permessi degli ambulanti. Su disposizione della procura sono in corso perquisizioni e si procede per induzione indebita a dare o promettere utilità, falso ed estorsione. Nell'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e affidata al pm Antonio Clemente, sono coinvolti un dirigente del Comune di Roma e alcuni esponenti della famiglia Tredicine, che storicamente nella Capitale gestisce una larga fetta del commercio ambulante.

INDAGATI DINO E MARIO TREDICINE

Sono indagati, in particolare, il capo dell'Ufficio rotazione dipartimento VIII del Comune di Roma e l'addetto dello stesso ufficio, il presidente della Federazione italiana venditori ambulanti e giornalai della Cisl (Fivag Gsl), Vittorio Baglioni, e il rappresentante sindacale della Fivag Dino Tredicine. Indagato anche il presidente dell'Unione provinciale venditori al dettaglio (Upvad), Mario Tredicine.

SEQUESTRATI OLTRE 250 MILA EURO IN CONTANTI

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati documenti e oltre 250 mila euro in contanti, di cui 12 mila in possesso di un dipendente del Comune. Altre somme sono state sequestrate a un altro indagato, che aveva occultato il denaro in una cassetta di sicurezza, all'interno di un pianoforte, nella cappa di una cucina e nella sella di una cyclette.

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