Protesta Latte Sardegna Assalto Armato

Assalto armato: la protesta del latte in Sardegna continua

Due uomini incappucciati hanno fermato un'autocisterna, fatto scendere il conducente, e poi le hanno dato fuoco. Il blitz a poche ore dalla chiusura dell'accordo sul prezzo.

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Due uomini a volto coperto e armati hanno assaltato un'autocisterna che trasportava latte in Sardegna il 9 marzo. Il mezzo si trovava in territorio comunale di Torralba (Sassari) ed era diretto al caseificio "Fratelli Pinna" di Thiesi. L'autista è stato fatto scendere e allontanare dai due, che poi hanno dato fuoco all'autocisterna senza sversare il latte in strada. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. L'assalto è avvenuto verso le 6.30, quando l'autotrasportatore non aveva ancora completato il giro della raccolta del latte destinato al caseificio di Thiesi (Sassari). Sul fatto indagano i carabinieri del comando provinciale di Sassari e della compagnia di Bonorva.

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L'AZIONE ARMATA A POCHE ORE DALLA CHIUSURA DELL'ACCORDO SUL PREZZO

Il blitz violento arriva a poche ore dalla chiusura di un accordo sul prezzo da pagare ai produtori. Il tavolo convocato dal prefetto di Sassari Giuseppe Marani ha infatti chiuso un'intesa che prevede 74 centesimi al litro, con l'impegno di un conguaglio a novembre in base al prezzo di mercato del pecorino romano. Al vertice in prefettura hanno partecipato i rappresentanti dei pastori, le aziende di trasformazione con i rappresentanti del governo, della Regione Sardegna e delle associazioni di categoria. Il blitz violento del giorno dopo indica quindi che c'è un'ala dura della protesta che non ha intenzione di fermarsi, e anzi è disposta ad alzare il tiro.

9 Marzo Mar 2019 0957 09 marzo 2019
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