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Rubata a La Spezia la "Crocifissione" di Bruegel il Giovane

Il quadro era custodito nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Castelnovo Magra. I ladri sono andati a colpo sicuro e poi sono fuggiti a bordo di una Peugeot.

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Hanno scardinato con una mazza la teca che proteggeva il dipinto, se ne sono impadroniti e poi sono scappati a bordo di un'auto. Il quadro Crocifissione del pittore fiammingo Pieter Bruegel il Giovane è stato rubato nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Castelnovo Magra, in provincia di La Spezia. Il furto è avvenuto nella mattinata del 13 marzo e in base alle prime informazioni disponibili i malviventi sarebbero andati a colpo sicuro, segno che l'azione era stata studiata con cura e probabilmente commissionata da terzi. Il quadro rubato è considerato un capolavoro dell'arte fiamminga e sull'episodio sono in corso le indagini da parte dei carabinieri.

La "Crocifissione" di Bruegel il Giovane, rubata a La Spezia.

FURTO COMPIUTO DA DUE PERSONE

«È un'opera dall'inestimabile valore, un duro colpo per la nostra comunità», ha detto Daniele Montebello, sindaco di Castelnuovo Magra. Per il primo cittadino si è trattato di un «furto mirato», anche perché nella stessa chiesa ci sono «altre due opere importanti» che non sono state toccate. Bruegel il Giovane, pittore attivo a cavallo tra il XVI e il XVII secolo, ha dipinto Crocifissione su cinque tavole di rovere. Il quadro era custodito in una teca situata in una delle cappelle laterali della chiesa. Secondo le prime testimonianze raccolte dai carabinieri, i ladri entrati in azione sarebbero due. E dopo il colpo si sarebbero allontanati a bordo di una Peugeot.

IL QUADRO È UNA COPIA DELLA "CROCIFISSIONE" DI BRUEGEL IL VECCHIO

Il quadro rubato è una copia di una famosa Crocifissione dipinta da Peter Bruegel il Vecchio, padre di Bruegel il Giovane, e andata dispersa. Il figlio dedicò infatti gran parte della sua vita a copiare le opere del genitore, riscuotendo un discreto successo. La scena si svolge in un'ambientazione nordica e rappresenta un momento di vita quotidiana del XVII secolo, che diventa al tempo stesso cornice e protagonista. Dell'opera colpisce subito l'anomala presenza di una quarta croce, che per alcuni studiosi simboleggia forse lo stato di sottomissione del popolo fiammingo alla dominazione spagnola. La parrocchia in cui il quadro era esposto risale anch'essa al XVII secolo ed è stata edificata nel luogo in cui sorgeva una cappella medievale. La chiesa è a tre navate, delimitate da 12 colonne in marmo bianco di Carrara provenienti - come vorrebbe la tradizione - dalle rovine della Cattedrale dell'antica Luni.

13 Marzo Mar 2019 1552 13 marzo 2019
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