Omicidio Antonino Scopelliti Messina Denaro

Matteo Messina Denaro è indagato per l'omicidio Scopelliti

Insieme ad altre 16 persone. E ci sarebbe un'alleanza mafia-'ndrangheta dietro l'assassinio del magistrato. La conferma viene dall'inchiesta della Dda di Reggio Calabria.

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La Procura distrettuale di Reggio Calabria ha indagato 17 persone, tra boss e affiliati a cosche mafiose e di 'ndrangheta, in relazione all'omicidio del sostituto procuratore generale della Corte di cassazione Antonino Scopelliti, avvenuto il 9 agosto del 1991 in località Piale di Villa San Giovanni mentre faceva rientro a Campo Calabro. Tra gli indagati spicca anche il nome del boss latitante Matteo Messina Denaro. La notizia, pubblicata da Repubblica, è stata confermata all'Ansa dal procuratore di Reggio Giovanni Bombardieri.

UN'ALLEANZA MAFIA-'NDRANGHETA DIETRO L'OMICIDIO

E ci sarebbe un'alleanza mafia-'ndrangheta dietro l'omicidio di Scopelliti. La conferma viene dall'inchiesta della Dda di Reggio Calabria nella quale sono indagati boss siciliani e calabresi. Di questo avrebbe parlato il pentito catanese Maurizio Avola. Anche un altro collaboratore, Francesco Onorato, nel processo «'ndrangheta stragista» ha sostenuto che Scopelliti fu ucciso dalle 'ndrine per fare un favore a Totò Riina che temeva l'esito del giudizio della Cassazione sul maxiprocesso a Cosa nostra.

17 Marzo Mar 2019 1057 17 marzo 2019
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