Papania Condannato Voto Scambio

L'ex senatore del Pd Papania condannato per voto di scambio

Sentenza di primo grado del Tribunale di Trapani. Secondo i giudici, l’ex parlamentare avrebbe chiesto voti in cambio di soldi e posti di lavoro. 

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Nino Papania.

L'ex senatore del Pd, Nino Papania, è stato condannato a un anno per voto di scambio. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Trapani martedì 19 marzo 2019. I fatti risalgono al 2012 e sono relativi alle consultazioni amministrative del Comune di Alcamo. Secondo i giudici, l'ex parlamentare avrebbe chiesto voti in cambio di soldi e posti di lavoro. Il Tribunale ha condannato anche gli altri imputati riconosciuti responsabili della compravendita di voti: otto mesi di reclusione sono stati comminati a Leonardo Vicari, Giovanni Renda, Leonardo e Giuseppe De Blasi, rispettivamente padre e figlio. I fatti contestati riguardano, come detto, le elezioni amministrative del 2012 ad Alcamo, quando al ballottaggio si confrontarono il candidato del Pd Sebastiano Bonventre e Niclo Solina, della lista Alcamo Bene Comune. Allo spoglio risultò vincitore Bonventre, sostenuto da Papania, grazie a 39 preferenze in più rispetto all’avversario. Il primo cittadino, nel giugno 2015, si dimise anche in seguito a notizie che riguardavano la sua appartenenza alla massoneria e a fotografie che lo ritraevano all’interno di una loggia. Papania è stato assolto per un altro capo d’imputazione: aver offerto derrate alimentari in cambio del voto. L’ex parlamentare dem, in un altro processo stralcio, era già stato condannato in primo grado, col rito abbreviato, a 8 mesi sempre per concorso in voto di scambio e sempre in relazione alle elezioni comunali del 2012. Questo processo è ora in Corte d’Appello a Palermo.

19 Marzo Mar 2019 1716 19 marzo 2019
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