Giornata Mondiale Down

Caro Salvini, disabili e down sono persone non burattini

La propaganda leghista ci dipinge buoni, carini, bisognosi di aiuto calpestando le nostre unicità. Usiamo la Giornata mondiale della sindrome per celebrare storie e percorsi concreti. 

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Oggi, 21 marzo, è la Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down. Ricorre sempre nello stesso giorno ma quest'anno, fatalità, cade a poca distanza dal vergognoso tweet di Augusto Casali che una settimana fa è diventato virale sui social media nel giro di poche ore. Casali si era autoproclamato «sovranista militante, social media manager e appassionato di geopolitica». Si era anche definito social media strategist presso la Lega Toscana-Salvini Premier. Ve lo ricordate? Poi però Susanna Ceccardi, coordinatrice del partito in Toscana e sindaca di Cascina (Pisa) ha prontamente smentito dichiarando che il soggetto in questione con la Lega Toscana non c'entrava proprio un bel niente non essendo mai stato militante né tantomeno social manager. Ah bè, allora possiamo tutti quanti tirare un bel sospiro di sollievo: almeno questa volta la Lega non ha nulla a che fare con quest'ennesima dimostrazione di intolleranza, discriminazione e odio profondo nei confronti di chi, per qualche aspetto, è diverso dalla maggioranza delle persone. Maggioranza che, evidentemente, coincide con normalità. Ma siamo proprio così sicuri che il partito di Salvini non sia in alcun modo responsabile?

SE LA SOCIETÀ È DIVISA IN BUONI E CATTIVI

Certo, Casali non rientra ufficialmente nei ranghi leghisti ma questo poco importa. Di fatto si dichiara attivista di partito. Ciò significa che si riconosce pienamente nelle posizioni che il Carroccio incarna e nelle modalità che usa per esplicitarle. Cosa ci dice questo? Che il populismo leghista è un boomerang che si ritorce contro la Lega stessa. Fare leva “sulla pancia” delle persone, puntare dritto alle loro emozioni, dividere il mondo in buoni e cattivi è sempre stata la strategia elettorale del Carroccio e Salvini l'ha enfatizzata ai massimi livelli. Ovviamente nel disegno del ministro dell'Interno i buoni sono identificati con i gruppi sociali già etichettati come deboli e “sfortunati” a livello di senso comune. E le persone con disabilità sono “fragili” per antonomasia. Quindi i disabili sono sì diversi ma anche “buoni” e da difendere perché incapaci di farlo da soli mentre per esempio i migranti, gli omosessuali, i ladri sono i “cattivi” da cui proteggersi.

BASTA SLOGAN E STEREOTIPI UTILI SOLO ALLA PROPAGANDA

Forse qualcuno dovrebbe dire a Salvini che diffondere queste ideologie e trasmetterle al popolo è pericoloso oltre che essere criminale. Soprattutto quando il popolo, e in particolare il “suo” popolo, poi interpreta a modo proprio il messaggio del leader, intercambiando a suo piacimento le categorie sociali da portare sul palmo di una mano e quelle da screditare, deridere, odiare. Quindi potremmo dire che Casali, deridendo i tre bellissimi bambini con sindrome di Down, si è un po' confuso. Se avesse seguito la logica politica del suo «Dio imperatore Salvini» - tale era il nome della pagina Facebook da lui gestita - avrebbe dovuto osannare quei bimbi invece che beffarsene. Sebbene la propaganda politica si faccia solo a colpi di slogan e stereotipi ciò che genera è ahimè molto concreto e si ripercuote sulla vita delle persone. I bambini presi di mira da Casali sono esseri umani così come lo sono i migranti che erano a bordo della nave Diciotti e tutti gli altri vittime dell'odio che la Lega e il suo leader stanno aizzando in tutto il Paese. La strategia del Carroccio consiste invece nello spersonalizzare le vittime della sua propaganda, buonista o cattivista che sia. Le fantomatiche persone con disabilità di cui Salvini si erge a paladino sono in realtà pure entità astratte, burattini usati per ottenere punti nei sondaggi e voti alle elezioni. Identico discorso ma con contenuti opposti vale per i migranti, gli omosessuali e i ladri contro cui si scaglia. Il vero dramma è che moltissimi cittadini lo seguono come pecoroni (vedi Casali), traducendo nella pratica il suo Verbo e votandolo quando è il momento.

CARO SALVINI, NOI DISABILI NON SIAMO BUONI NÉ DEBOLI NÉ CARINI

È giunta l'ora di spezzare questa catena perversa e restituire lo status di persona ai burattini creati da Matteo Salvini e i suoi. Devono smetterla di ridurre la complessità delle nostre soggettività trasformandoci in figure retoriche e stereotipate. Noi disabili non siamo buoni, né deboli, né carini. Nessuna persona con disabilità lo è unicamente in virtù di tale condizione. Questo vale anche per le persone con sindrome di Down che devono essere considerate ciascuna nella sua unicità. Oggi voglio provarci anch'io celebrando questa Giornata dedicata alle persone con sindrome di Down attraverso il racconto di storie concrete e di donne e uomini reali e viventi.

COME PASSARE LA GIORNATA DELLA SINDROME DI DOWN

Voglio allora presentarvi virtualmente Spartaco Zugno e Elena Marchi, una coppia di Pordenone che, grazie al progetto Casa al sole sta vivendo in autonomia, condividendo un appartamento con una coppia di persone senza disabilità. Elena e Spartaco sono compagni di vita alla faccia di chi ritiene sconvenienti e riprovevoli l'amore e il sesso fra persone disabili. Se abitate a Roma o vi trovate nella Capitale per turismo oppure per lavoro potete assaggiare le prelibatezze de La Locanda dei Girasoli, un ristorante-pizzeria il cui staff è formato anche da persone con sindrome di Down. Uno dei tanti esempi che dimostrano come la sindrome di Down e la disabilità in generale non sono condizioni che precludono la possibilità di lavorare con professionalità e successo. Infine oggi Marta Sodano, 25 anni, rappresenta CoorDown Onlus al quartier generale delle Nazioni Unite, parlando del suo percorso di studi nell'ambito di un incontro finalizzato all'elaborazione di programmi innovativi che garantiscano pari opportunità di apprendimento a tutti. Le tre esperienze di vita che ho citato sono ricche, per nulla scontate e i loro protagonisti non hanno nulla da invidiare a nessuno. Tutta un'altra storia rispetto ai luoghi comuni leghisti sulle persone con disabilità. Ricordiamocelo ogni qual volta i governanti di turno cercheranno di propinarci la loro ottusa propaganda. Buon 21 marzo a tutti!

21 Marzo Mar 2019 1003 21 marzo 2019
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