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Per i pm sulla Sea Watch fu sequestro di persona

Aperto un fascicolo contro ignoti. Il procedimento era stato avviato alla luce di un esposto presentato lo scorso primo febbraio in cui si ipotizzava il reato di omissioni di atti d'ufficio.

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I magistrati della procura di Roma ritengono che nella vicenda della nave Sea Watch, che ha dovuto attendere 12 giorni davanti al porto di Siracusa a prima di avere l'ok allo sbarco a Catania il 31 gennaio scorso, si possa prefigurare il reato di sequestro di persona. Un fascicolo contro ignoti è stato inviato dai magistrati capitolini ai colleghi di Siracusa, cui era stato chiesto di valutare se esistessero profili di competenza del tribunale dei ministri di Catania. Gli atti saranno trasmessi a Catania, dopo che il procuratore reggente Fabio Scavone ha spiegato che la competenza per valutare se esistono profili penali spetta alla procura distrettuale del capoluogo etneo.

ESPOSTO PRESENTATO A INIZIO FEBBRAIO

Il procedimento, coordinato dal sostituto procuratore Sergio Colaiocco, era stato avviato alla luce di un esposto presentato il primo febbraio in cui si ipotizzava il reato di omissioni di atti di ufficio. I magistrati di piazzale Clodio hanno, quindi, effettuato una serie di accertamenti delegati alla Guardia costiera da cui risulta che la vicenda della Sea Watch, una Ong tedesca, è sovrapponibile a quella della nave Diciotti e che quindi il reato più grave è quello di sequestro di persona e ciò radica il procedimento nel luogo in cui sarebbe avvenuta la limitazione della libertà personale.

ASSENTE UNA COMUNICAZIONE UFFICIALE SCRITTA

Come già avvenuto nel caso Diciotti, anche per la Sea Watch non c'è alcuna comunicazione ufficiale scritta che stabilisca la responsabilità di chi ordinò il fermo della nave che aveva soccorso 47 migranti ( tra cui 15 minori non accompagnati) in zona Sar libica e si era poi diretta verso la Sicilia per cercare di riparo contro un vero e proprio ciclone mediterraneo. Ma è del tutto evidente che la decisione di non assegnare un porto sicuro alla nave, a cui venne consentito solo l'ingresso in acque territoriali e poi un punto di fonda al largo della costa di Siracusa, fu adottata dal Viminale.

27 Marzo Mar 2019 1508 27 marzo 2019
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