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Migranti ed Europa
Mercantile Dirottato Malta

Le cose da sapere sul mercantile dirottato dai migranti

L'imbarcazione è entrata nel porto de La Valletta ed è attraccata al Boiler Wharf. Tutte sbarcate le 108 persone presenti a bordo. Almeno cinque persone arrestate.

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Avventura finita per gli "ammutinati" della nave mercantile dirottata a un gruppo di migranti il 27 marzo. Pochi minuti dopo le 10.00 del 28 marzo è terminato lo sbarco delle 108 persone a bordo della Elhiblu.1, tra cui 19 donne e 12 bambini. Alle 10.07 è stata issata nuovamente la bandiera maltese sulla nave e alle 10.10 le forze speciali hanno abbandanato l'imbarcazione che è tornata sotto la responsabilità del suo comandante.

I migranti sono stati portati all'Initial Reception center a Marsa, la cittadina portuale di Malta

Alla fine delle operazioni sono stati visti almeno cinque uomini sbarcati con i polsi bloccati da fascette di plastica che sono stati caricati a bordo di un furgone della polizia. Lo riporta l'edizione online del Times of Malta indicando che i cinque saranno probabilmente accusati di aver usato la forza per prendere illegalmente il comando della nave e dirottarla. Fonti del quotidiano indicano che nel corso del dirottamento non è stata usata alcuna arma ma che l'equipaggio, in minoranza numerica, ha sentito di non avere altra scelta che accettare gli ordini. Gli altri migranti sono stati portati all'Initial Reception center a Marsa, la cittadina portuale di Malta.

Le forze armate maltesi, dopo aver preso il controllo del mercantile dirottato, avevano scortato la nave fino a Malta con a bordo tutti i passeggeri e l'equipaggio, che ora sono stati consegnati alla polizia per le indagini. La nave è attraccata alle 8.30 al Boiler Wharf de La Valletta, lo stesso molo dove sbarcarono i migranti della nave Aquarius a settembre dell'anno scorso.Le autorità dell'isola, ha riferito il Times of Malta, avevano stabilito un contatto con il capitano della nave quando si trovava a circa 30 miglia nautiche di distanza. Il capitano, ha detto l'esercito, aveva ripetutamente affermato di non avere il controllo della nave e che lui e il suo equipaggio erano stati costretti e minacciati da un certo numero di migranti a procedere verso Malta. Un gruppo di unità operative speciali, supportato da motovedette e un elicottero, era stato inviato a bordo e ha messo in sicurezza la nave, riconsegnandone il controllo al capitano. «Non ci sottraiamo alle responsabilità nonostante le nostre dimensioni. Ora seguiremo tutte le regole internazionali di conseguenza», ha scritto su Twitter il premier maltese Joseph Muscat. ormeggiato al molo Boilers Wharf nel porto della Valletta.

IL MERCANTILE ERA DIRETTO VERSO TRIPOLI

La vicenda - secondo quanto è stato possibile ricostruire - è iniziata con un intervento di salvataggio coordinato dalla Guardia costiera libica (che nella notte tra il 26 e 27 marzo ha soccorso e riportato a terra altri 117 migranti) a beneficio di un'imbarcazione con un centinaio di persone a bordo. Impossibilitato a intervenire con una delle sue motovedette, il Centro di coordinamento libico ha contattato il mercantile El Hiblu 1 - battente bandiere delle isole Palau e partito dalla Turchia - che si trovava in zona. La nave aveva effettuato il soccorso e si era diretta verso Tripoli, come indicato dalla locale Guardia costiera. Ma, arrivati a circa 6 miglia dal porto della capitale libica, il mercantile ha invertito la rotta dirigendosi verso Nord.

SALVINI: «BENE L'INTERVENTO DELL'ESERCITO»

«Bene l'intervento militare di Malta», ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini dopo l'approdo nel porto di La Valletta del mercantile dirottato dai migranti che non volevano tornare in Libia. «L'immigrazione», ha aggiunto, «è gestita da criminali e va bloccata con ogni mezzo lecito necessario».

28 Marzo Mar 2019 0818 28 marzo 2019
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