Roma Rivolta Rom Torre Maura

La rivolta di Roma contro i rom

Cassonetti in fiamme e panini per i nomadi gettati a terra: proteste a Torre Maura contro l'arrivo in un centro di accoglienza di 70 ospiti. E il Campidoglio fa dietrofront.

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Cassonetti rovesciati e dati alle fiamme, cibo calpestato perché non fosse utilizzabile dai nomandi e decine di abitanti in strada per un intero pomeriggio. Le proteste alla periferia est di Roma alimentate dall'estrema destra di Casa Pound per l'arrivo di alcune famiglie rom in una struttura di accoglienza di via dei Codirossoni a Torre Maura diventano un caso politico e la Procura apre un fascicolo d'indagine per danneggiamento e minacce aggravate dall'odio razziale. Intanto il Campidoglio ha fatto dietrofront, decidendo di ricollocare gli ospiti presso altri centri su tutto il territorio romano.

RAGGI: «CLIMA D'ODIO, DOVEVO INTERVENIRE A TUTELA DEI CITTADINI»

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha spiegato così la scelta di cedere alle proteste: «Sono intervenuta per evitare che la situazione degenerasse. C'era un clima molto pesante, di odio. Sono intervenuta per tutelare i tanti cittadini onesti di quel quartiere e i 33 bambini (del gruppo dei nomadi, ndr) che rischiavano la vita e l'incolumità personale. Dovere dell'amministrazione è quello di tutelare la vita e l'incolumità delle persone».

IL CIBO PER I NOMADI OSPITI DEL CENTRO CALPESTATO

Il malcontento, iniziato nel primo pomeriggio, è montato con il passare delle ore. Nella stradina alla periferia della città si sono radunate circa 300 persone, tra cui anche anziani. Con il passare del tempo la rabbia è salita. I residenti hanno creato una sorta di barricate con i cassonetti dei rifiuti, posizionati al centro della strada, rovesciati o dati alle fiamme. Sul posto la polizia in tenuta anti sommossa. Alcuni hanno poi bloccato la consegna dei pasti all'interno del centro da parte di un addetto. I panini che dovevano esser consegnati sono caduti a terra e sono stati calpestati dai manifestanti, perché non potessero più essere forniti ai nomadi.

«BASTA DECISIONI CALATE DALL'ALTO»

La protesta è scattata con l'arrivo delle prime famiglie dal centro d'accoglienza di via Toraldo a Torre Angela nella struttura di via dei Codirossoni, vincitrice di un bando europeo. Ad accogliere i rom, una settantina, scortati dalle forze dell'ordine, una folla di residenti inferociti. «Andate via» hanno urlato alcuni. «Basta con queste decisioni calate dall'alto» hanno protestato altri. Ad intervenire sulla vicenda il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini. «Quello che sta accadendo in queste ore nel quartiere Torre Maura a Roma ha dell'incredibile - ha dichiarato -. Come al solito la sindaca Raggi scarica sulle periferie i mali di questa città. Chiediamo l'immediato intervento del prefetto affinché le 70 persone di etnia rom siano destinate altrove e non nel VI municipio che già conta numerosi accampamenti abusivi e il più grande campo attrezzato del centro Italia, Salone». Giannini ha poi sottolineto che «La Lega è solidale con i cittadini che stanno manifestando in questi momenti».

Aggiornato il 03 aprile 2019 2 Aprile Apr 2019 2121 02 aprile 2019
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