Unicredit Cina Dipendente Rubava 15 Milioni Clienti

Il dipendente di Unicredit in Cina che rubava ai clienti

È accusato di aver sottratto circa 15 milioni di dollari nel giro di tre anni. Si sarebbe impadronito delle password di un supervisor per comprare immobili negli Stati Uniti, in Giappone e Grecia.

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Un dipendente di Unicredit in Cina è accusato di aver sottratto 100 milioni di yuan, circa 15 milioni di dollari, dai conti correnti dei clienti nel giro di tre anni, sfruttando lacune nelle procedure di sicurezza. La notizia è stata diffusa da Bloomberg l'8 aprile, ma i contorni della vicenda erano già emersi circa un anno fa. La China Banking and Insurance Regulatory Commission, a seguito del caso, ha disposto procedure più stringenti a carico delle banche straniere e nei prossimi mesi intende anche comminare delle sanzinoi. Unicredit, da parte sua, ha espresso tutto il suo rammarico per l'incidente e si è scusata con le persone colpite dalla frode. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il dipendente al centro dello scandalo si sarebbe appropriato delle password di un supervisor per accedere abusivamente ai conti dei clienti e compiere transazioni. Avrebbe usato il denaro sottratto per comprare immobili negli Stati Uniti, in Giappone e Grecia, allo scopo di rivenderli a un prezzo più alto per poi rigirare i proventi a Unicredit. Avrebbe confessato tutto alla polizia, dopo che la banca stessa si era accorta che c'era qualcosa che non andava. Bloomberg riporta inoltre che mentre altri istituti cinesi avevano già implementato tecnologie di riconoscimento delle impronte digitali e dell'iride, Unicredit all'epoca dei fatti contestati al suo dipendente utilizzava un sistema di sicurezza basato soltanto sulle password.

8 Aprile Apr 2019 1113 08 aprile 2019
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