Provvedimento Abbattimento Antonio Di Maio

Il papà di Di Maio ha abbattuto le strutture abusive

Distrutti a proprie spese i tre manufatti sul terreno nel Napoletano. Antonio aveva ammesso l'irregolarità: quella che un tempo era una stalla era stata poi resa abitabile.

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E alla fine le strutture abusive sono state tirate giù. Antonio Di Maio, padre del vicepremier Luigi, ha provveduto a proprie spese all'abbattimento dei tre manufatti irregolari realizzati su un terreno in comproprietà con la sorella a Mariglianella (Napoli).

  • Il video con cui Antonio Di Maio chiese scusa per gli errori commessi.

Il Comune guidato dal sindaco Felice Di Maiolo aveva emesso a gennaio 2019 l'ordinanza di abbattimento e i proprietari avevano 90 giorni di tempo per ottemperare al provvedimento (che scadevano quindi proprio a inizio aprile). Il sopralluogo che aveva accertato l'abusivismo era stato effettuato a fine 2018. Di Maio senior era finito nei guai anche dopo che un ex operaio dell'azienda di famiglia aveva raccontato a Le Iene di essere stato pagato in nero dalla sua ditta. Maria Elena Boschi commentò: «Gli auguro di non vivere mai quello che suo figlio ha fatto vivere a mio padre».

Antonio Di Maio, padre del ministro del Lavoro Luigi.
Ansa

L'ufficio tecnico aveva rigettato parte delle controdeduzioni presentate dal padre del ministro del Lavoro, ritenendo che solo uno degli iniziali quattro manufatti ritenuti abusivi, fosse stato realizzato prima del 1967, quando è entrata in vigore la legge sull'edilizia. Nelle controdeduzioni Antonio Di Maio aveva ammesso l'abuso edilizio di quella che un tempo era una stalla poi resa abitabile. I proprietari avrebbero potuto presentare ricorso al Tar, ma Di Maio senior ha provveduto all'abbattimento degli abusi.

10 Aprile Apr 2019 1205 10 aprile 2019
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