Lambrate Milano

L'evoluzione del quartiere Lambrate di Milano

Area industriale - diede il nome alla Lambretta - ora è meta di creativi e designer. Oltre a essere una tappa imperdibile del Fuorisalone. 

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Nel mondo il suo nome rimbalza attraverso la Lambretta, anche se non molti sanno che deriva da quella Lambrate dove la Innocenti aveva i suoi stabilimenti, e dove si produceva anche la altrettanto iconica Mini. Oggi dopo la riqualificazione iniziata nel 2000 il quartiere di Milano è la sede di un Lambrate Design District che è una delle mete più frequentate durante il FuoriSalone. Solo nel 2018, 85 mila persone sono venute a vedere quella che è stata definita come «la nuova Brooklyn italiana», e il «quartiere più internazionale di Milano». «Lambrate non è vera periferia: non lo era nemmeno 20 anni fa, figuriamoci ora», ha raccontato in una intervista al Corriere della Sera Fabio Rovazzi, star che in questo quartiere del nord-est milanese è nato e cresciuto. Una storia di successo che ricorda quella del vincitore di Sanremo Mahmood, di Gratosoglio. Come a dire, ha sottolineato il quotidiano, che «a Milano i talenti sbocciano lontano dal centro».

Racconta comunque Rovazzi di come Lambrate da quando lui è nato «è cambiata molto», e dice di apprezzare particolarmente l’area multietnica intorno a via Porpora, «piena di kebab e di ristoranti cinesi». Ma anche la stazione e la piazza gli sembrano più belle. In particolare Piazza Leonardo da Vinci, cuore però di Città Studi, è descritta come «giovane, vivace, festaiola», piena di pub, birrerie, e locali, e con gli studenti del Politecnico che le conferiscono «un’aria rilassata e pacifica»

LAMBRATE ATTRAVERSO LA STORIA

Ma lui, Rovazzi, è del 1994. La massiccia dismissione di attività che colpì quello che era stato uno storico sito industriale era arrivata negli Anni 70. Lambrate d’altronde è caratterizzata da una storia di adattamento continuo. Già i romani vi avevano realizzato una mansio ad Lambrum che il comasco Plinio il Vecchio cita nella sua Naturalis historia, e che ne sarebbe l’equivalente di un motel dell'epoca. Poi in riva al fiume Lambro, il cui nome viene da una radice greca e illirica e significa "pescoso” e “limpido”, i benedettini costruirono due monasteri. Il Barbarossa accampò i milanesi ribelli dopo aver loro spianato la città. E gli spagnoli realizzarono una Polveriera: quella che poi Mussolini trasformerà in ricovero per gli orfanelli, i “martinitt”. Dal Congresso di Vienna al 1923 Lambrate fu un Comune autonomo, con tra le frazioni quell'Ortica cantata da Jannacci. E sempre a Ortica vennero girate alcune scene di Miracolo a Milano di Vittorio De Sica. A quel tempo, era il 1951, l'area era piena di baracche.

11 Aprile Apr 2019 1721 11 aprile 2019
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