Moneta Da 5 Euro Clickbaiting

La bufala acchiappaclic sulla moneta da 5 euro

Sui social Libero ha annunciato l'addio alla banconota. Niente di più falso, visto che lo "spicciolone" è stato coniato per collezionisti. L'ennesimo stratagemma per aumentare il traffico. 

  • ...

Giusto pochissime righe per denunciare pubblicamente il sistema usato da LiberoQuotidiano per attirare lettori su una notizia che altrimenti non si sarebbe letto quasi nessuno:
Moneta da 5 euro, un trionfo italiano: ecco le foto dello "spicciolone". Questo è il titolo della notizia una volta che siamo entrati nel sito, ma se la stessa news la troviamo postata sui social con questo copy: «Banconota da 5 euro, addio: emessa oggi la moneta. Un trionfo italiano, le ...».

Non stanno ritirando le banconote da 5 euro, la moneta presentata è solo un pezzo per collezionisti. Titolare come fa Libero sui social è solo un triste sistema per attirare visualizzazioni in più. Io onestamente ai giornali che attirano clic così farei pagare una sonora sanzione. Perché questa è una bufala in malafede, fatta intenzionalmente, e siccome il link sui social equivale a una pubblicità ritengo la potremmo definirlo pubblicità ingannevole. Chissà come la pensa l'Agcom.

CHI COMMENTA SENZA AVER LETTO L'ARTICOLO

Ovviamente basta dare un'occhiata veloce ai commenti e di persone che hanno cliccato il titolone senza aver assolutamente letto l'articolo ne troviamo sempre un po'. Ecco qualche esempio: «Un'altra fregatura! La moneta (per sua natura) rimanda a un'idea di spicciolo, di minore valore. Invece di stampare la banconota da 2 euro hanno spicciolato quella da 5....complimenti a questi capoccioni...». «Dimostrazione della svalutazione e del reale potere d'acquisto dell'euro.L''equivalente di LIRE 10.000 in una moneta! Fallimento euro». «Trionfo per l'Italia? Se davvero eliminano i 5 € di carta è una grande stupidata...». Per fortuna è pieno di altri commentatori che hanno spiegato le cose per bene...Il dubbio che anche l'articolo in origine avesse quel titolo c'è, anche se non è possibile dimostrarlo visto che la cache di Google non ne ha tenuto traccia.

15 Aprile Apr 2019 1144 15 aprile 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso