Cause Incendio Notre Dame Danni Interno Cattedrale

La situazione di Notre-Dame il giorno dopo l'incendio

L'Oréal e Arnault donano 200 milioni a testa. In tutto la colletta per la ricostruzione ha già raggiunto i 600 milioni. Per la procura non c'è stato «atto doloso». Però i soccorsi sono partiti al secondo allarme.

  • ...

Dopo il devastante incendio, Notre-Dame è "salva". Almeno nella struttura complessiva della cattedrale. Il problema ora è capire la sua effettiva stabilità, e bisogna attendere il verdetto degli esperti.

Le fiamme, dopo una lunga notte di lavoro di almeno 400 vigili del fuoco con 18 autobotti, sono state del tutto spente intorno alle 10 del mattino del 16 aprile, come annunciato dalla direzione dei pompieri. Questa la situazione quando a Parigi era tornata la luce del sole, che prima di tramontare il 15 aprile ha impresso al mondo le drammatiche immagini del crollo prima della guglia centrale, poi del tetto. Che, stando a quanto affermato dai pompieri, è sprofondato per almeno due terzi.

LE INDAGINI: PER LA PROCURA «NULLA INDICA UN ATTO DOLOSO»

Il procuratore di Parigi, Rémi Heitz, sul rogo ha detto che «nulla indica un atto doloso», tornando a privilegiare l'ipotesi dell'incidente. Nonostante ciò Nicolas Dupont-Aignan, il francese leader del partito sovranista Debout la France, ha avanzato dei dubbi: «Bisogna sapere se si tratta di un incidente o di un attentato», è stato il suo interrogativo. Parole fuori dal coro, per questo politico francese regolarmente criticato per alimentare teorie del complotto e fake news. Una quindicina di operai che partecipavano al cantiere sono stati interrogati nella notte, altri lo saranno nelle prossime ore. Al giornalista che gli faceva notare che la giustizia non ha mai evocato la pista dell'attentato, Dupont-Aignan ha corretto il tiro, assicurando «di non parlare di attentato. Ma i parigini che sono ammassati sui ponti mi hanno tutti detto: "Lei che può esprimersi, chieda un'inchiesta, che si sappia cosa è accaduto, se è un incidente, e perché un tale incidente, com'è possibile che tutto ciò possa bruciare, cos'è più grave?" I francesi si pongono la domanda. È importante dargli la verità».

SOCCORSI PARTITI DOPO IL SECONDO ALLARME

Il procuratore Heitz, parlando ai cronisti, ha spiegato anche che «c'è stata una prima allerta alle ore 18.20, seguita da un sopralluogo per sedare i dubbi», durante il quale però non è stato riscontrato nulla di anomalo. Heitz ha aggiunto che c'è stata poi una «seconda allerta alle 18.43. A quel punto il fuoco è stato riscontrato al livello della struttura. Nel frattempo», ha concluso, «la chiesa era stata evacuata perché una messa era cominciata poco prima».

La visione della cattedrale la mattina dopo l'incendio.

MACRON: «LA RICOSTRUIREMO, TUTTI INSIEME»

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha assistito con la moglie Brigitte fino a notte fonda al tragico spettacolo, ha elogiato i pompieri, «veri eroi» grazie ai quali e stato «evitato il peggio», e ha fatto una promessa: «La ricostruiremo, tutti insieme. È quello che i francesi si aspettano, che la nostra storia merita». Nel pomeriggio è prevista una telefonata di Macron col papa, mentre la grande conferenza stampa in programma mercoledì 17 aprile all'Eliseo, promossa inizialmente per illustrare le misure in risposta alla crisi dei gilet gialli, è stata rinviata al «momento opportuno» per rispettare «il tempo del raccoglimento».

Il presidente francese Emmanuel Macron.

Il restauro, secondo quanto detto dal ministro francese della Cultura, Franck Riester, «durerà mesi e anni» ed è ancora «troppo presto» per valutare la durata precisa della ristrutturazione. «In ogni caso», ha detto ai microfoni di France Info, «ci vorrà tanto tempo e bilanci molto importanti». Riester ha precisato che «i due terzi del tetto sono andati in fumo» e che la «guglia è crollata all'interno della cattedrale, creando un buco nella volta». Pure «una parte delle vetrate è andata distrutta».

LA LISTA PRESIDENZIALE SOSPENDE LA CAMPAGNA ELETTORALE

Macron ha anche bloccato le attività politiche: la lista della maggioranza presidenziale ha infatti sospeso «fino a nuovo ordine» la campagna elettorale per le Europee, come ha annunciato in un tweet la capolista, Nathalie Loiseau: «Viviamo un momento di profonda tristezza. La lista Renaissance si unisce naturalmente a questo momento di unione nazionale. Sospendiamo la campagna elettorale fino a nuovo ordine».

Qualche minuto dopo è arrivato l'annuncio di «24 ore di tregua» elettorale anche da parte del Rassemblement National, il partito di Marine Le Pen.

COLLETTA MONDIALE: ARNAULT DONA 200 MILIONI

Intanto è partita già una colletta mondiale. Anche il papa ha fatto sentire la sua vicinanza alla Francia: in un tweet della Sala stampa vaticana è stato reso noto che Francesco «è vicino alla Francia, prega per i cattolici francesi e per la popolazione parigina sotto lo choc del terribile incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame». Il pontefice ha poi auspicato che la cattedrale «possa ridiventare, grazie al lavoro di ricostruzione e alla mobilitazione di tutti, splendido scrigno nel cuore della città, segno della fede». Mentre il gruppo LVMH (Louis Vuitton Moet Hennessy) e la famiglia Arnault, quarto patrimonio mondiale, hanno annunciato una donazione di 200 milioni di euro per la ricostruzione. Anche la famiglia Bettencourt-Meyers, tra le più ricche di Francia, eredi del colosso L'Oréal, ha promesso un aiuto di 200 milioni, di cui 100 attraverso la fondazione Bettencourt Schueller. In tutto le donazioni hanno già superato la soglia dei 600 milioni di euro, secondo un calcolo realizzato da Bfm-Tv.

COS'È SUCCESSO: LE FIAMME ALLE 18.50 TRA LA VOLTA E IL TETTO

Tornando all'incendio, si sa che è stato innescato alle 18.50 di lunedì 15 aprile nello spazio fra la volta e il tetto, dov'erano in corso i lavori di ristrutturazione, e ha rapidamente attaccato le travi di legno vecchie di 850 anni: così numerose da essere state soprannominate "la foret", la foresta. Diverse opere d'arte e reliquie sono state portate in salvo. «La struttura di Notre-Dame è salva e preservata nella sua totalità», hanno fatto sapere i pompieri alle 22.50. Il ministro della Cultura francese Riester ha spiegato che le opere d'arte verranno trasferite al Louvre. E ha anche chiarito che «quelle più preziose sono già state portate all'Hotel de Ville di Parigi» nel corso della notte.

I DANNI: APPRENSIONE PER I ROSONI E LE VETRATE POLICROME

Ma l'entità dei danni e il loro impatto sulla stabilità dell'antico edificio sono ancora tutti da verificare. La questione - ha detto il segretario di Stato all'Interno, Laurent Nunez - è strutturale: sapere come l'edificio resisterà al gravissimo incendio. Ignota ancora la condizione dei meravigliosi rosoni e di tutte le vetrate policrome vecchie di secoli. Le prime immagini riprese dall'interno e mostrate sulla Cnn mostrano sezioni della volta, fra cui quella del transetto, crollate, dalle cui voragini si vede il bagliore del fuoco sul tetto. Ma, oltre al legno distrutto e ai danni del fumo, le alte temperature potrebbero aver compromesso la tenuta della pietra e del marmo, che, secondo gli esperti, tende a calcificarsi e a sbriciolarsi.

16 Aprile Apr 2019 1056 16 aprile 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso