Inchiesta Mondo Di Mezzo Oggi Processo Lucarelli Campana

Mondo di mezzo, a processo per falso Lucarelli e Campana

Si tratta dell'ex braccio destro del sindaco Alemanno e della deputata del Pd. In tutto sono state rinviate a giudizio 13 persone.

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Durante il processo di primo grado per l'inchiesta Mondo di Mezzo avrebbero detto il falso in Tribunale. Per questo il gup Costantino De Robbio ha disposto il rinvio a giudizio per 13 persone, accusate di falsa testimonianza. Fra loro ci sono anche Antonio Lucarelli, ex braccio destro dell'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, e la deputata Micaela Campana del Partito democratico. Il giudice ha invece prosciolto Biagio Campanale, Maurizio Mattei, Maurizio Franchini e Angelo Chiorazzo.

LE CONTESTAZIONI DEI PM ALL'ONOREVOLE CAMPANA

I pm contestano all'onorevole Campana di «aver negato reiteratamente numerose circostanze della sua vita politica e personale», compresa «la richiesta rivolta a Salvatore Buzzi di curare il trasloco per il cognato Nicolò Corrado, le ragioni dell’incontro del 4 aprile 2014 con Buzzi presso la sua abitazione, i collegamenti diretti di Buzzi con l’ex viceministro dell’Interno Filippo Bubbico e l’interessamento di quest’ultimo alle vicende inerenti alla gara per la gestione del Cara di Castelnuovo di Porto». Secondo l'accusa, Campana avrebbe «affermato il falso, ovvero taceva, in tutto o in parte, ciò che sapeva intorno ai fatti sui quali era interrogata». Campana è anche ex moglie di Daniele Ozzimo, assessore alla Casa della Giunta Marino condannato in Appello a due anni e due mesi per corruzione. Moltissimi i suoi «non ricordo» pronunciati in Tribunale, tanto che il giudice Rosa Iannello si era spazientita: «Lei è anche una persona giovane, questo "non ricordo" continuo come ce lo spiega?». «Faccio anche altre cose», aveva risposto la deputata dem. Attualmente siede in parlamento e fa parte della commissione Affari sociali della Camera.

IL BRACCIO DESTRO DI ALEMANNO CHE HA NEGATO DI CONOSCERE MASSIMO CARMINATI

Quanto invece all'ex braccio destro di Alemanno, per la procura Lucarelli avrebbe detto il falso in Tribunale affermando di «non conoscere Massimo Carminati, di non essere mai stato contattato dallo stesso nel periodo in cui ha svolto le mansioni di capo segreteria di Alemanno, di non aver subito da Carminati alcuna intimidazione e di aver avuto rapporti conflittuali con Buzzi che, poi, ridimensionava nella rilevanza».

16 Aprile Apr 2019 1700 16 aprile 2019
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