Bimbo Ucciso Frosinone Padre

Bimbo ucciso a Frosinone: fermato anche il padre

L'alibi dell'uomo non è risultato convincente. Per la morte del piccolo Gabriel era già stata fermata la madre. 

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Al termine di un lungo interrogatorio, è stato fermato anche il padre di Gabriel, il bimbo di due anni ucciso in provincia di Frosinone. Per la morte del piccolo i carabinieri avevano già arrestato la madre 28enne. Per gli investigatori l'uomo era presente al momento dell'omicidio. Potrebbe aver assistito al delitto senza fare nulla per impedirlo o aver partecipato attivamente. Durante l'interrogatorio non avrebbe fatto ammissioni ma il suo alibi non ha retto. Le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Frosinone vanno avanti per fare piena luce su quello che è accaduto mercoledì pomeriggio. L'ipotesi è che a far scattare la violenza della mamma di Gabriel possa essere stato un banale capriccio del bambino, il suo pianto disperato perché voleva tornare a casa della nonna. Non solo. Gabriel potrebbe essere stato aggredito in un luogo diverso da quello in cui la madre ha dato l'allarme.

LA PRIMA VERSIONE DELLA MADRE

In un primo momento la donna aveva sostenuto, disperata, che suo figlio era morto dopo essere stato investito intorno alle 16 di mercoledì 17 aprile, davanti casa da un pirata della strada in località Volla, a Piedimonte San Germano, In realtà sarebbe stata lei a ucciderlo soffocandolo. Ad accertare la terribile verità, dopo un lunghissimo interrogatorio nella notte, i carabinieri, che avevano subito dubitato della versione fornita dalla 28enne. Al bambino la donna, che a quanto pare soffre di attacchi di panico e versa in condizioni di difficoltà, avrebbe chiuso la bocca e stretto il collo fino a soffocarlo, per poi cercare di sviare gli investigatori.

20 Aprile Apr 2019 1819 20 aprile 2019
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