Mafia Vito Nicastri Eolico Armando Siri

Chiesti 12 anni per il re dell'eolico Vito Nicastri per mafia

L'imprenditore è coinvolto nella tranche romana dell'inchiesta che riguarda il sottosegretario leghista Armando Siri, accusato di corruzione.

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Una notizia di cronaca giudiziaria che interessa di riflesso anche Armando Siri. Il pm della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Palermo Gianluca De Leo ha chiesto la condanna a 12 anni di carcere per concorso in associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni per l'imprenditore Vito Nicastri, detto il «re dell'eolico».

Nicastri è stato coinvolto nell'inchiesta della procura di Palermo su un giro di mazzette alla Regione che ha per protagonista Paolo Arata, ex deputato di Forza Italia ora vicino alla Lega, "consigliere" di Matteo Salvini sui temi dell'energia. L'inchiesta ha una tranche romana che riguarda proprio il sottosegretario del Carroccio Siri, accusato di corruzione. Un caso che ha spaccato il governo gialloverde: il Movimento 5 stelle ha chiesto le dimissioni di Siri, mentre la Lega lo ha difeso in attesa dell'eventuale condanna. Sulla vicenda la palla è passata al premier Giuseppe Conte.

Una foto d'archivio dell'imprenditore Vito Nicastri.
Ansa

I LEGAMI COL BOSS MESSINA DENARO

Nicastri, al quale nel 2013 erano stati sequestrati in due tranche quasi 5 milioni di euro, era stato arrestato nel 2018. Per i pm sarebbe vicino al boss Matteo Messina Denaro a cui avrebbe finanziato la latitanza. All'imprenditore vennero concessi i domiciliari, ma da casa continuava a delinquere e fare affari violando i divieti di comunicazione imposti dal giudice. La circostanza è venuta fuori proprio nell'indagine sulle mazzette alla Regione, nel frattempo aperta dalla procura, che coinvolge anche Arata e alcuni dirigenti regionali. E ha spinto la procura a chiedere per l'imprenditore il ripristino della custodia cautelare in carcere.

TANGENTI PER SBLOCCARE ATTI LEGATI ALLE ENERGIE RINNOVABILI

Mentre i pm continuavano a indagare sulle tangenti che sarebbero state pagate per sbloccare procedimenti amministrativi legati alle energie rinnovabili, proseguiva il processo in abbreviato per concorso in associazione mafiosa e intestazione fittizia in cui Nicastri è stato imputato dopo l'arresto. Con l'imprenditore sono finiti davanti al gup il fratello Roberto, anche lui accusato di concorso in associazione mafiosa, per cui oggi sono stati invocati 10 anni. Imputati anche Melchiorre Leone e Girolamo Scannariato, per cui sono stati chiesti 12 anni e Giuseppe Bellitti, per cui è stata sollecitata la condanna a 10 anni. Sono tutti accusati di associazione mafiosa.

24 Aprile Apr 2019 1626 24 aprile 2019
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