Napoli Sparatoria Bimba Oggi Arrestato

Arrestato l'uomo della sparatoria di Napoli che ha ferito Noemi

Sono scattate le manette per il sicario che ha ferito in Piazza Nazionale la bimba e Salvatore Nurcaro, suo vero obiettivo. Era fuggito a Siena. Arrestato anche il fratello che lo ha aiutato. 

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Il 10 maggio sono stati catturati i due presunti responsabili dell'agguato avvenuto venerdì 3 maggio a Napoli, nel quale sono stati feriti la piccola Noemi ed un uomo, Salvatore Nurcaro, vero obiettivo del killer in Piazza Nazionale. Armando Del Re è l'uomo accusato di aver sparato, e con lui è stato bloccato anche il fratello che avrebbe fatto da complice. E tuttavia l'11 maggio durante l'udienza di convalida del fermo di fronte al giudice per le indagini preliminari Buccino Grimaldi, del tribunale di Siena, dove è stato catturato dopo essere fuggito da Napoli secondo gli inquirenti, Del Re ha dichiarato: «Non c'entro niente con questo fatto». Il gip deciderà se convalidare o meno il fermo nella giornata di lunedì. Assistito dall' avvocato Claudio Davino, Del Re ha ricostruito i suoi movimenti nel periodo a ridosso del raid.

Armando ed Antonio Del Re sono stati fermati con l'accusa di tentato omicidio premeditato nel corso di una vasta operazione a cui hanno preso parte i Carabinieri e la Guardia di Finanza di Napoli e la Polizia. Il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo ha spiegato che il tentato omicidio di Salvatore Nurcaro è maturato in pieno contesto camorristico.

ARMANDO DEL RE BLOCCATO ALL'ALBA IN PROVINCIA DI SIENA

Armando Del Re, ritenuto colui che ha sparato, è stato preso in provincia di Siena. La fuga del presunto killer in Toscana è terminata all'alba. Del Re è stato fermato all'autogrill nel comune di Rapolano Terme, lungo la Siena-Bettolle. Secondo quanto si apprende al momento del fermo l'uomo non era armato e si trova attualmente nella caserma dei carabinieri di Siena in attesa di trasferimento nel carcere di Santo Spirito a Siena a disposizione dell'autorità giudiziaria. Secondo quanto appreso Del Re dovrebbe poi essere portato a Napoli. Quando è stato fermato era a bordo di una 500 bianca e, secondo quanto si apprende, con lui c'erano la madre e la sorella. All'operazione, secondo quanto appreso avrebbero partecipato agenti della polizia, finanzieri e carabinieri di Napoli. Armando Del Re si trova ora nella caserma dei carabinieri di Siena. Il fratello Antonio, invece è stato fermato nell'hinterland napoletano, nei pressi di Nola: ha dato supporto logistico ad Armando. A entrambi viene contestata la premeditazione.

DETERMINANTI LE INTERCETTAZIONI

Secondo quanto si è appreso, sarebbero state determinanti alcune intercettazioni già in corso sui due indagati a portare gli inquirenti sulla pista giusta. Attività poi corroborate da elementi (immagini dei sistemi di videosorveglianza, identikit e notizie raccolte sul territorio) che hanno dato esito positivo. All'operazione hanno preso parte tutte le forze dell'ordine, i carabinieri, la Guardia di Finanza, e la Polizia di Stato. Il provvedimento di fermo nei confronti di Armando Del Re e del fratello Antonio è stato emesso dai pm Antonella Fratello, Simona Rossi e Gloria Sanseverino (coordinati dal procuratore Giovanni Melillo e dall'aggiunto Giuseppe Borrelli) che hanno ravvisato un imminente pericolo di fuga. E, infatti, sia Armando che Antonio erano lontani dal rione delle "Case Nuove" di Napoli. Tuttavia la difesa di Del Re nell'udienza di convalida del fermo ha rilevato come dalle intercettazioni ambientali agli atti dell'indagine non emergerebbe, a suo dire, alcun elemento certo che leghi Del Re al raid.

NOEMI IN MIGLIORAMENTO: RESPIRA SPONTANEAMENTE

Intanto le condizioni di salute della piccola sono migliorate. Dalla mattina del 9 maggio la piccola Noemi «è stata portata ad uno stato di sedazione non profonda e attualmente evidenzia una valida respirazione spontanea, supportata da ossigeno ad alti flussi, senza necessità di ventilazione meccanica», si legge nel bollettino medico diramato dal Santobono Pausilipon sulle condizioni di Noemi. «Nella giornata di ieri la bambina è stata sottoposta a broncoscopia sia a destra che a sinistra, così da permettere di liberare i bronchi da muchi e coaguli. La prognosi permane riservata». Il prossimo bollettino sarà diramato tra 24 ore.

LA SOLIDARIETÀ DEI QUARTIERI DI NAPOLI

Nei giorni scorsi ai cancelli dell'ospedale dove è ricoverata Noemi sono stati affissi diversi striscioni di solidarietà. «Noemi è anche nostra figlia. Napoli è anche questa. Secondigliano è con te. Tutti preghiamo per te», è l'ultimo striscione appeso. Sullo striscione c'è anche una foto della piccola sorridente. Dalle ore immediatamente successive al ricovero di Noemi, l'ingresso del Santobono è stato invaso da espressioni di sostegno e solidarietà. Non si arresta il flusso di cittadini che arrivano dai quartieri più diversi di Napoli per lasciare il loro messaggio a Noemi e ai suoi familiari e di bambini che attaccano alle ringhiere del cancello peluche e giocattoli. Vi è anche un kimono lasciato da Marco Maddaloni, judoka del Rione Scampia, con la scritta 'Noemi, Napoli non è questa, ti aspettiamo a Scampia, Marco Maddaloni'. La sera del 9 maggio si è anche svolto un rosario, con una fiaccolata. Alcune centinaia di persone hanno partecipato alla veglia di preghiera all'esterno dell'ospedale.

Aggiornato il 11 maggio 2019 10 Maggio Mag 2019 0911 10 maggio 2019
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