Genova Cargo Saudita Bahri Yanbu 1

Le cose da sapere sul cargo saudita Bahri Yanbu a Genova

Proteste per l'attracco lunedì 20 maggio della nave che porta armi destinate alla guerra in Yemen. Ma la prefettura assicura: «Sarà caricato solo materiale civile».

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È atteso per la mattina di lunedì 20 maggio a Genova il cargo battente bandiera saudita Bahri Yanbu che trasporta armi che Riad userebbe nella guerra in Yemen. Alla Capitaneria di porto è arrivata la richiesta d'accosto. «La richiesta di accosto è arrivata. Attendiamo il nulla osta del terminalista per confermare l'attracco. Aspettiamo di sapere se in banchina c'è posto».

Il cargo, proveniente dal porto di Santander, attraccherebbe al terminal Gmt. Le armi sarebbero state imbarcate in Olanda. A Genova la nave imbarcherà solo materiale civile (ruspe, camion e mobilio) e non movimenterà materiale bellico, assicura la prefettura.

LE PROTESTE CONTRO L'ATTRACCO

Portuali, forze politiche, sindacati e associazioni pacifiste vorrebbero che venisse impedito l'attracco, sulla scia di quanto avvenuto a Le Havre, dove il cargo doveva imbarcare cannoni Caesar da 155 mm di fabbricazione francese, mentre in quello di Anversa aveva caricato munizioni. Prefettura e Capitaneria hanno sottolineato «che non sono ci sono rilievi per impedire l'attracco».

Il cargo saudita Bahri Yanbu.

Sono 35 anni che la compagnia saudita Bahri (National shipping company of Saudi Arabia) fa servizio di linea nel porto di Genova. E nel porto ligure, secondo quanto appreso dall'Ansa, non ha mai caricato merce militare, ma solo impiantistica, merci varie e rotabili. L'agenzia marittima che rappresenta la compagnia in Italia, la Delta, sta fornendo alla Capitaneria di porto e alla Prefettura tutta la documentazione relativa alla nave Bahri Yanbu, attesa lunedì a Genova.

LA PREFETTURA PROVA A CALMARE LE ACQUE

Il caso del cargo fa discutere associazioni pacifiste, Arci, Cgil e portuali, sulla scia di quanto avvenuto in Francia, chiedono che il porto di Genova sia chiuso alla Bahri Yanbu. «Nel porto di Genova non devono essere imbarcate armi sulla Bahri Yanbu», scrivono i delegati. «Come lavoratori del porto», aggiungono, «non siamo insensibili di fronte alle vittime di una delle guerre dimenticate che stanno insanguinando la nostra epoca, e vogliamo boicottare l'imbarco di armi destinate a questi conflitti». Dopo le assicurazioni della prefettura su operazioni di carattere esclusivamente civile è possibile che la protesta rientri. La Cgil, comunque, sostiene che una nave che trasporta armi per la guerra in Yemen «non deve attraccare nei porti italiani». Ed Erasmo Palazzotto (Sinistra), componente della commissione Difesa della Camera, invita a seguire l'esempio della Francia.

17 Maggio Mag 2019 1535 17 maggio 2019
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