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26 Novembre Nov 2010 2108 26 novembre 2010

L'Inkiesta fa rete

Partirà entro gennaio il nuovo sito di approfondimento.

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di Marco Valle

Promette di picchiare duro e di farsi pagare per farlo. L’Inkiesta.it (con la "K" perché con il "ch" il dominio è già occupato) sta arrivando.
Il sito d’informazione e approfondimento sarà online entro gennaio. I due fondatori sono Jacopo Barigazzi, già Newsweek, e Jacopo Tondelli, ex CorriereEconomia.
Il primo è diventato celebre nell’agosto del 2008 per un articolo che promuoveva i primi 100 giorni del governo di Silvio Berlusconi e per la querelle scoppiata subito dopo con l’allora direttore dell’Unità, Furio Colombo, che disse in sostanza: «Barigazzi è uno pseudonimo, chi ci sta dietro?». Oggi, invece, la domanda è: chi sta dietro all’Inkiesta?
La risposta porta ad Andrea Tavecchio, commercialista vicino ad Anna Maria Artoni, socio da più di dieci anni dello Studio Severgnini & Associati di cui è diventato partner più di sette anni fa, e fondatore nel 2006 di Generale Fiduciaria e nel 2007 di Studio Tavecchio & Associati. Ed è proprio la Generale Fiduciaria, con sedi a Milano e Lugano, a detenere al 100% le quota della Srl che edita il sito e ha un capitale sociale di 20 mila euro, anche se l’attività principale è la «gestione del risparmio per conto terzi».
La sede di Generale Fiduciaria è in Via Cosimo del Fante 4 a pochi passi dal Duomo di Milano e coincide con quella dell’Inkiesta.it. Gli azionisti oltre a Tavecchio con il 60,9% sono la Paulonia Immobiliare, che si trova al medesimo indirizzo in Cosimo Del Fante, che capo al finanziere Guido Roberto Vitale e alla sua famiglia (16%), Massimo Caldara (12,6%) ed Elisabetta De Lorenzi (10,5%).

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