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Sanremo 2011
20 Febbraio Feb 2011 0739 20 febbraio 2011

Il prof. batte Amici

Festival: vince Vecchioni, Emma e i Modà secondi.

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Roberto Vecchioni

La sessantunesima edizione del festival di Sanremo è stata vinta dal 'professor' Roberto Vecchioni, 67 anni, con la canzone Chiamami ancora amore. Secondi Emma e i Modà con Arriverà, terzo il ripescato Al Bano, con Amanda è libera.
«Dedico questa vittoria al popolo italiano che io amo da morire e alle donne, che sono importantissime, sono molto meglio degli uomini tantissime volte»» ha detto Vecchioni prima di riesibirsi per l'ultima volta sul palco dell'Ariston. Il cantautore ha ricevuto anche il Premio della Critica intitolato a Mia Martini, segno di un verdetto unanime che poche volte si è riscontrato al Festival.
Gianni Morandi e la sua squadra si sono presentati uniti anche al rush finale («restiamo uniti» è stato l'autoironico tormentone festivaliero di Morandi). Smoking per gli uomini e abiti lunghi griffatissimi per le signore, come in ogni grande occasione che si rispetti.
lL FESTIVAL DI LUCA, PAOLO, BELEN E LUCIO PRESTA. Un'edizione del festival premiata dagli ascolti quella presentata da Gianni Morandi. I veri trionfatori dell'evento televisivo sono stati Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, che hanno co-condotto il festival mostrando più disinvoltura del Gianni nazionale, e hanno regalato, per quanto possibile in una manifestazione 'istituzionale' come Sanremo, umorismo e satira bipartisan. Il Sanremo 2011 è stato anche di Belen Rodriguez, che ha superato per spontaneità e appeal Elisabetta Canalis. Ed è stato un altro grande trionfo di Roberto Benigni, il toscanaccio nella serata di venerdì è entrato in scena a cavallo e ha fatto schizzare l'auditel sopra il 50% di share. Soprattutto è stato il festival di Lucio Presta, il manager a cui fanno riferimento quasi tutti gli artisti presenti all'Ariston, tranne la Canalis. Secondo molti il direttore artistico 'di fatto' della manifestazione è lui.
IN 12 MILIONI DAVANTI ALLA TIVÚ. Sono stati 12 milioni 136 mila, pari a uno share del 52,12%, gli spettatori della finale del festival di Sanremo vinto da Roberto Vecchioni con Chiamami ancora amore. La media ponderata dell'ultima serata risulta di poco inferiore a quella del festival 2010 di Antonella Clerici (53,21%) e a quella dell'edizione 2009 di Paolo Bonolis (54,24%).

Ospiti dell'ultima serata: Massimo Ranieri e Avril Lavigne

«L'Italia è in assoluto uno dei miei Paesi preferiti. L'ho girata tutta, la adoro, amo la cultura italiana e il cibo. Gli uomini sono pieni di passione e romanticismo» ha detto la Lavigne dopo aver cantato. Frase da copione, mancava l'«I love fettuccini» di arbasiniana memoria. Così Avril Lavigne. Più emozionante la presenza di Ranieri. L'artista napoletano prima, con Luca e Paolo, ha incrociato musica partenopea e genovese. Poi è riuscito a far cantare anche il cerimoniere Morandi. L'Ariston si è acceso quando i due cantautori hanno intonato Volare. Un tripudio. «Viva Mimmo» ha urlato Ranieri, rivolgendo il suo pensiero a Modugno. Nei giorni scorsi c'erano state polemiche per il fatto che Volare non fosse stata inserita tra le quattordici proposte dagli artisti in gara nella serata-evento per i 150 anni dell'Unità d'Italia e raccolte poi nel cd Nata per unire. Stasera Morandi ha voluto riparare al 'torto' patito da Modugno e dalla storia della canzone italiana.

Luca e Paolo, satira in stile par condicio

Inizio scoppiettante grazie al duo comico delle Iene, che sulle note di Grazie per te, le ha cantate ai compagni di viaggio. «Grazie Belen, per la tua grinta, che tu sia incinta oppure no. Dillo a Corona, non sei solo bona, ma una scienziata in confronto a lui». «Elisabettì certi balletti, no non farli più e se potrai al prossimo giro con Robert De Niro non ci parlar». «E gli orchestrali da circa un mese seduti lì, come si fa a trovare l'estro con un maestro brutto così». «Morandi che ci hai voluto, così cocciuto, la tua pensata è una cazzata ma è tardi ormai».
«COME AD ARCORE». Tra l'esibizione di un artista e un altro, una nuova gag di Luca e Paolo su Morandi «Piergianni» e su Sanremo-Arcore. «Se Berlusconi non ha ancora telefonato vuol dire che il festival gli è piaciuto. Mi chiedo dove abbiamo sbagliato». «In realtà», hanno spiegato poi, «le ragioni per cui non ha telefonato sono altre: al festival c'è un via vai di politici, come ad Arcore, i giornali stanno sempre a sfruculiare, come ad Arcore, le personalità straniere vengono messe in imbarazzo da domande incomprensibili, come ad Arcore, si canta, come ad Arcore, al casinò c'è Emilio Fede che gioca, come ad Arcore, c'è uno che è vecchio e che pure se non fa il suo mestiere e dice cagate piace al 50% degli italiani. Piergianni, hai fatto il festival di Arcore!». Come vuole la par condicio, poi Luca e Paolo non hanno risparmiato neanche il centrosinistra e le sue contraddizioni: dal caso Fiat alla guerra in Iraq, dall'immigrazione alle dimissioni di Berlusconi, nella satira sono finite le eterne incertezze di Pd e i compagni.

Disastro televoto e rivelazione Raphael Gualazzi

La sfilata dei cantanti si è asperta con Van De Sfroos e si è chiusa con Madonia-Battiato. In tutto dieci, dopo l'eliminazione di Anna Oxa, Patty Pravo, Max Pezzali e Tricarico. La finalissima si è consumata a poche ore dal caos televoto (leggi l'articolo), scoppiato dopo l'annuncio di un consulente di RaiTrade che ha svelato alla stampa che Roberto Vecchioni era in testa con i consensi arrivati fino a oggi.
Una rivelazione che comunque, ne sono certi gli addetti ai lavori, non ha avuto alcuna conseguenza sul risultato finale. E' tornato sul palco il talentuoso Raphael Gualazzi, che nella penultima sera s'è guadagnato la vittoria nella sezione Giovani e pure il Premio della critica 'Mia Martini'. Bravissimo e goffo, è già un personaggio.

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