CULTURA
26 Novembre Nov 2011 0900 26 novembre 2011

Picciotti a Settentrione

Libri: un'inchiesta sulle infiltrazioni delle nuove mafie.

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Ecco i titoli che Lettera43.it vi segnala per questo weekend.

Cronache da un Paese sull'orlo della guerra

Niqab, documenti falsi, continui cambiamenti di identità e un luogo nuovo ogni sera per non essere scoperta. Non trascorre serena la vita in Siria ai tempi del regime di Bashar al Assad, ancor meno per i giornalisti che da Damasco vogliono raccontare la quotidianità di un Paese sull'orlo della guerra civile.
Antonella Appiano, esperta di Medio Oriente lo sa bene. Per tre mesi (da marzo a maggio 2011) ha vissuto in Siria da dove ha scritto, anche per Lettera43.it, il suo Diario da Damasco provando a trasmettere sensazioni, emozioni, timori, speranze e inquietudini vissute dai siriani in una fase delicata della loro storia.
In un racconto appassionante che offre un dettagliato scenario della crisi di Damasco, l'autrice ha raccolto storie e testimonianze. C'è l'ingegnere Ammar, il tassista Khaled, l'avvocato Siham, la commessa Fatima, l'architetto Hisham, l'artista Rami, il profugo palestinese, l'ex soldato di leva e tanti altri personaggi che guidano alla scoperta della Siria di Bashar. Appiano è stata anche delle poche giornaliste in grado di intervistare, oltre agli attivisti e ai ribelli, pure i siriani che non vogliono la rivoluzione. Per un complesso di voci che offre un quadro completo delle complessità della realtà siriana.
Antonella Appiano, Clandestina a Damasco, Castelvecchi, 12,50 euro.

Ritratto di un giovane vecchio

Insieme con Agenore Incrocci, in arte Age, Furio Scarpelli ha costituito per anni la coppia di sceneggiatori più memorabile del cinema italiano. Il duo ha segnato la fortuna del genere nostrano per eccellenza: la commedia.
A poco più di un anno dalla sua scomparsa, il suo ultimo progetto, Tormenti, è stato portato sullo schermo dal nipote Filiberto in un insolito «film disegnato». Contemporaneamente però è stato presentato nelle librerie sotto forma di graphic novel.
Ambientato negli Anni 30, vede un avvocato in là con gli anni sciogliersi d’amore per Lolli, una giovanissima popolana. E per lei, e contro il suo rivale Mario, giovane studente, arriva fino in Spagna a combattere contro l’esercito ribelle di Franco. È un ritratto della 'gente italica' per rendersi conto «che, davvero, qui da noi, è esistita gente consueta che appare assolutamente inconsueta».
Furio Scarpelli, Tormenti. Romanzo disegnato, Rizzoli Lizard, 128 pagine, 17 euro (in Pdf 11,99 euro).

Oppio, oro d'Oriente

Nel 1838 la vecchia Canton era il solo porto in cui i commercianti europei erano autorizzati ad attraccare. Situata alla foce del fiume delle Perle, tra Macao e Hong Kong, era la porta d’accesso all’enorme mercato cinese dell’oppio. La città divenne così in breve tempo una delle più ricche del Celeste Impero, una sorta di Babilonia popolata di genti di tutto il mondo orientale e occidentale.
Il fiume dell’oppio è il secondo capitolo della cosiddetta trilogia della Ibis e inizia lì dove era finito Mare di papaveri. Una storia di navi e di commerci, di marinai che parlano una lingua tutta loro, e di coolie, borghesi caduti in disgrazia e diventati galeotti. Fino al capitolo decisivo, la guerra dell’oppio tra Cina e l’impero britannico. Scritto da un indiano 50enne trapiantato a New York, Il fiume dell’oppio è un libro caratterizzato da una ricostruzione storica e linguistica eccezionale, più facile da apprezzare dopo aver letto il primo capitolo.
Amitav Ghosh, Il fiume dell’oppio, Neri Pozza, 592 pagine, 18,50 euro.

La Lombardia è Cosa Nostra

Mafia, camorra, 'ndrangheta, sacra corona unita e ora la quinta mafia, quella del Nord. Ormai le infiltrazioni mafiose nelle regioni settentrionali sono una certezza. La ‘ndrangheta calabrese, in particolare, si è stabilita in Lombardia vampirizzando strutture e imprese, entrando nella politica e nelle amministrazioni locali.
Marta Chiavari, giornalista di La7 e autrice di diverse inchieste per il programma Exit, ha raccolto molto materiale inedito per definire un quadro agghiacciante. Attraverso interviste alle vittime, agli indagati e ai magistrati, ha delineato un rapporto sconvolgente sulla nuova antropologia mafiosa padana, di una porzione di società italiana che appare priva di quegli anticorpi culturali che credeva di avere.
Marta Chiavari, La quinta mafia. Come e perché la mafia al Nord oggi è fatta anche da uomini del Nord, Ponte alle Grazie, 256 pagine, 14 euro (in Pdf 9,99 euro).

Don Giovanni, il dissoluto punito

Il protagonista è un cavaliere del lavoro, un uomo che si è fatto da solo e ha costruito dal nulla un impero, ed è pure un incallito donnaiolo. Siamo in Finlandia dove Rauno Rämekorpi, dopo aver festeggiato i suoi 60 anni, mette a letto la moglie e decide di fare visita ad alcune sue amiche. Nel corso di una notte riesce a visitare 10 alcove in cui altrettante rappresentanti del gentil sesso gli doneranno il loro affettuoso calore in cambio di promesse su promesse.
C’è l’operaia leninista, una cinica esperta di pubbliche relazioni, la vecchia fiamma, una vedova, una giornalista ubriacona e così via. Il tour va così bene che pensa di fare il bis la notte di Natale vestito da Santa Claus.
Nel frattempo, però, le 10 signore hanno scoperto il giro di passione e, sentendosi ingannate, decidono di vendicarsi. Con una forte ironia dal retrogusto amaro, Aarto Pasilinna ha trasformato un arrogante riccone in una simpatica canaglia, più vittima che carnefice di una carrellata di bisbetiche che ne castigano la seduzione.
Aarto Pasilinna, Le dieci donne del cavaliere, Iperborea, 288 pagine, 15 euro.

La Francia con gli occhi di un americano

Prima di scrivere il fortunato Una casa a New York, Adam Gopnik ha vissuto per cinque anni in Francia come corrispondente della celebre rivista New Yorker. Quando arrivò aveva una conoscenza della città poco più che turistica, ma la permanenza nella capitale francese gli ha permesso di scoprirla sotto luci nuove e alternative.
Da Parigi alla Luna è una raccolta di saggi su due culture, quella d’Oltralpe e quella statunitense, divise da innegabili differenze e da una certa diffidenza, ma attratte l’una dall’altra. Tra le pagine si possono trovare moltissimi aneddoti, tra immagini da cartolina e dissertazioni culinarie, alle quali viene riservato parecchio spazio. Cosa naturale per un grande appassionato di cucina, perché il cibo nella vita «è un segno di continuità» in un mondo che cambia vorticosamente.
Adam Gopnik, Da Parigi alla Luna, Guanda, 384 pagine, 22 euro.

Il buen retiro della California

La città del titolo altro non è che Los Angeles, luogo di ritiro per nove mesi tra il 1992 e il 1993 per la scrittrice tedesca Christa Wolf. Un romanzo, La città degli angeli, che nasconde un cuore autobiografico che fotografa un passaggio decisivo nella vita della scrittrice: il Muro di Berlino è caduto da poco, la Germania è unita, ma piena di contraddizioni e differenze, il senso di colpa per la Shoah è sempre più forte. A far da contraltare sono gli assolati scenari della California, le bellissime spiagge di Santa Monica e Malibù e i drugstore zeppi di ogni tipo di oggetti, segni di un capitalismo dall’aspetto vincente, ma già minato nel profondo. Tra le domande inevitabili sul futuro della sua nazione e la necessità di difendersi dalla falsa accusa di essere stata una spia della Stasi.
Christa Wolf, La città degli angeli, E/o, 416 pagine, 19,50 euro (in ePub 12,99 euro).

Famiglia in trincea

Nel 2010 furoreggiava con XY, oggi Sandro Veronesi torna in libreria con Baci scagliati altrove, una raccolta di racconti. Quattordici storie con al centro il tema della famiglia considerata come una vera e propria 'zona di guerra'. In Quel che è stato infatti i rapporti tra genitori e figli sfiorano la relazione carnefice-vittima, nell’iniziale Profezia prendono i contorni più familiari, ma anche più difficili, dell’ultimo viaggio verso la fine.
Altro tema ricorrente non a caso è la vita che scorre mentre gli uomini cercano risposte alle domande, come avviene nel racconto che dà il titolo al libro. Sandro Veronesi, considerato uno dei più importanti scrittori italiani contemporanei, ha messo in mostra il suo tipico lirismo inquietante in un’opera che non può deludere chi già lo ama.
Sandro Veronesi, Baci scagliati altrove, Fandango, 184 pagine, 13 euro.

Il Giovane Holden in salsa mitteleuropea

Nato in Carinzia, Florjan Lipuš ha scritto un'originale variante del romanzo di formazione, un Giovane Holden mitteleuropeo. Il protagonista è il giovane Tjaž, figlio di una famiglia umile, che, rimasto orfano, cresce e vive in un collegio cattolico. La freddezza e la rigidità dell’ambiente provoca in lui un senso di ribellione sempre più marcato che, tra mutismi e fughe d’amore, lo porterà a sfogare la sua furia iconoclasta e a essere cacciato.
Ma quella che appare come la conquista della tanto desiderata libertà è in realtà il preludio al dramma finale. Dieci capitoli narrati ciascuno da una voce, per formare un coro di punti di vista sul destino di un solo uomo.
Florjan Lipuš, L’educazione del giovane Tjaž, Zandonai, 192 pagine, 19 euro.

A spasso sotto la Tour Eiffel

Dal novembre 1936 all’ottobre 1938 Raymond Queneau, il grande scrittore francese autore di Zazie nel metro e de I fiori blu, tenne una rubrica dal titolo Conosci Parigi? sul quotidiano L’Intransigeant. All’epoca la sua produzione di giornalista, traduttore e poeta non bastava a mantenere lui e la sua famiglia e così iniziò a porre ogni giorno tre domande ai lettori, quesiti curiosi, ma non troppo stravaganti, che informava e divertivano. In pochi giorni il successo fu tale che le risposte vennero pubblicate insieme agli annunci economici per costringere i lettori a leggerli.
In quasi due anni scrisse più di 2.000 domande-risposte senza mai ripetersi o commettere errori. Conosci Parigi? è una guida curiosa e insolita, frutto dell’opera meticolosa di quel camminatore instancabile, maniaco di liste, genio d’archivio che fu Queneau.
Raymond Queneau, Conosci Parigi? Tutto quello che devi assolutamente sapere, Barbes, 240 pagine, 15 euro.

Agli albori della Fiat

Nella Torino degli ultimi mesi del XIX secolo un gruppo di ufficiali di cavalleria e di appassionati della velocità fonda in un caffè la Fiat. Tra di loro c’erano Emanuele Cacherano di Bricherasio detto il «Conte rosso» per via delle sue idee in odore di socialismo e il futuro senatore Giovanni Agnelli. Nel giro di poco tempo quest’ultimo finisce per estromettere praticamente tutti gli altri, Bricherasio compreso, e acquista il controllo completo della grande industria automobilistica. Quando l’automobile uccise la cavalleria è l’esordio letterario di Giorgio Caponetti.
In «un romanzo storico, cioè un’opera di pura fantasia» ricostruisce la storia di quell’evento e anche l’amicizia tra Bricherasio e Federigo Caprilli, il suo migliore amico e aitante cavaliere. Entrambi infatti morirono giovani in circostanze misteriose, dopo l’avvento di Agnelli.
Giorgio Caponetti, Quando l’automobile uccise la cavalleria, Marcos y Marcos, 496 pagine, 18 euro.

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