Dante 120312185217
CULTURA
12 Marzo Mar 2012 1955 12 marzo 2012

Dante, Divina polemica

Un'organizzazione Onu contro l'opera del Sommo poeta.

  • ...
Un'immagine di Dante Alighieri.

Eliminare Dante Alighieri dai programmi scolastici. Anzi, denunciarlo. A puntare il dito contro il Sommo poeta è l'organizzazione di consulenti delle Nazioni unite, Gherush92.
Sotto accusa sono i contenuti antisemiti, omofobi e razzisti della Divina Commedia. Anzi, secondo l'organismo, Dante sarebbe da denunciare.
«Bisogna segnalare», ha dichiarato la presidente Valentina Sereni, «alle autorità competenti, anche giudiziarie, che l'opera presenta contenuti offensivi e razzisti che vanno approfonditi e conosciuti».
CENSURARE UN TESTO DEL XIV SECOLO. La richiesta di Gherush92 è molto singolare: applicare una forma di censura sul testo scritto nel XIV secolo.
Nel mirino del «comitato per i diritti umani», come si autodefinisce sul proprio sito l'organizzazione di Sereni, alcuni passi «offensivi e discriminatori» della Divina Commedia, che nelle scuole italiane verrebbero presentati «senza che vi sia alcun filtro o considerazioni critiche rispetto all'antisemitismo e al razzismo».
PENA ATROCI PER MAOMETTO E ALÌ. Per esempio ci sarebbe la presunta islamofobia del canto XXVIII dell'Inferno, nel quale a Maometto, rappresentato come uno scismatico, è riservata un'atroce pena tanto che le budella gli pendono dalle gambe. Un'immagine, secondo Gherush92 che insulta la cultura islamica, visto che la religione è anche descritta come un'eresia.
L'affresco nella basilica di San Petronio a Bologna, che contiene l'illustrazione di quanto scritto da Dante, è stato spesso criticato, al punto che nel 2002 si parlò di un possibile attacco di al Qaeda contro il monumento.
PROFETA PARAGONATO A UNA BOTTE DI VINO. «L'offesa», ha aggiunto Sereni, «è resa più evidente perché il corpo 'rotto' e 'storpiato' di Maometto è paragonato a una botte rotta, oggetto che contiene il vino, interdetto dalla tradizione islamica».
E se non bastasse, Dante riserva ad Alì, successore di Maometto, un'altra terribile pena, tanto che si ritrova la testa spaccata dal mento ai capelli.

Nell'opera Dante contro omosessuali e sodomiti

Il Maometto dipinto nella basilica di San Petronio, Bologna.

Altri punti da censurare, secondo Gherush92, sarebbero i canti in cui il Sommo poeta se la prende con gli omosessuali.
Dante colloca i sodomiti nel terzo girone del VII cerchio dell'Inferno, costretti a camminare in un sabbione rovente sotto una pioggia di fuoco. A loro sono dedicati i canti XV-XVI dell'Inferno e Dante spiega che sono divisi in diverse schiere, a seconda della categoria sociale o professionale cui appartennero in vita. In quella dei letterari e dei chierici include Brunetto Latini, maestro del Sommo poeta.
L'ARTE NON SIA SOPRA OGNI GIUDIZIO. «L'arte non può essere al di sopra di qualsiasi giudizio critico», ha commentato Sereni, «l'arte è fatta di forma e di contenuto e anche ammettendo che nella Divina Commedia esistano diversi livelli di interpretazione, simbolico, metaforico, iconografico, estetico, ciò non autorizza a rimuovere il significato testuale dell'opera, il cui contenuto denigratorio è evidente e contribuisce a diffondere false accuse costate nei secoli milioni e milioni di morti».
GIUDEO, TERMINE DISPREGIATIVO. Secondo Gherush92, anche l'antisemitismo di Dante è decisamente da condannare, in particolare per l'uso del termine «giudeo».
«Giudeo è termine comune dispregiativo», ha spiegato la presidente dell'organizzazione che vuole censurare l'opera del Sommo poeta, «secondo un antico pregiudizio antisemita che indica chi è avido di denaro, usuraio, persona infida, traditore».
E per Gherush92 «il Giuda dantesco è la rappresentazione del Giuda dei Vangeli, fonte dell'antisemitismo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso