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«Jackson era depresso e ubriaco»

Oltre 250 email confidenziali rivelano nuovi dettagli sul re del pop.

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Michael Jackson.

La morte di Michael Jackson continua a essere avvolta nel mistero e, a distanza di tre anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 25 giugno 2009, stanno emergendo nuovi dettagli.
«SI DETESTA ED È PIGRO». Secondo quanto riportato da 250 email confidenziali ottenute dal Los Angeles Times, i finanziatori dei concerti del re del pop, l'Anschutz Entertainment Group (AEG), erano profondamente preoccupati per la stabilità del cantante, riferendosi a lui con frasi come «si detesta profondamente» ed «è pigro».
«MJ è barricato in camerino, ubriaco e triste», aveva scritto Randy Phillips della Aeg in un'email al suo boss, il presidente Tim Leiweke. «Sto provando a farlo rinsavire. Gli ho urlato in faccia così forte che le pareti hanno tremato», aveva scritto Phillips.
«È UN DISASTRO». «È un disastro emotivamente paralizzato e si detesta profondamente. È pieno di dubbi, ora che sta per iniziare lo show».
Il comportamento di Jackson destava preoccupazione e iniziava a serpeggiare il timore che lo show sarebbe stato un fallimento.
Il capo della Aeg Live, Paul Gongaware, aveva detto ai colleghi che Jackson «non si fidava delle persone in doppio petto», aggiungendo che il cantante pensava di essere «più importante» dei 132 milioni di dollari che avrebbe dovuto incassare dal tour mondiale propostogli.
«Siamo noi che stiamo correndo tutti i rischi», aveva scritto Gongaware a Phillips. «Abbiamo fatto sapere a Mikey quanto gli costerà per lui, voler fare tutti quei soldi... Ma non possiamo venire costretti a fermare tutto questo, cosa che MJ cercherà di fare perché è pigro e continua a cambiare idea per soddisfare i suoi desideri più immediati».
«È legato a noi. Non ha scelta... ha firmato un contratto», ha continuato Gongaware.
CANTAVA IN PLAYBACK. Anche il direttore musicale dello show e chi prendeva parte alle prove era preoccupato, lamentandosi che Michael non si presentava, cantava in playback alcune delle canzoni, e impiegava più tempo del previsto a imparare i passi dei balletti.
«MJ non è ancora sufficientemente in forma per cantare dal vivo e ballare allo stesso tempo», aveva detto in un'email ai suoi supervisori il direttore musicale dello show.
Secondo il Times, quelle email potrebbero giocare «un ruolo centrale» in due querele che riguardano la compagnia e che finiranno davanti a un giudice nel 2013.
ANNULLARE UNA POLIZZA DA 17,5 MILIONI DI DOLLARI. In una querela, l'assicurazione dello show ha chiesto a un giudice di annullare una polizia da a 17,5 milioni di dollari che, stando a loro, la Aeg aveva ottenuto con «false dichiarazioni» sulla salute di Jackson e sulla sua abilità di esibirsi.
Nell'altra, gli eredi di Jackson hanno accusato la compagnia di aver causato la morte della star dopo avergli fatto pressioni per andare avanti con la preparazione dello show, nonostante fosse chiaro a tutti che lui era troppo debole per farlo.
Gli avvocati dell'organizzazione hanno detto al Times che la maggior parte delle email sono state presentate come articoli per una disputa in corso adesso. Dopo la morte di Jackson, i produttori del tour hanno messo insieme il materiale filmato durante le prove e lo hanno trasformato nel documentari This is it.

7 Settembre Set 2012 1055 07 settembre 2012
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