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25 Giugno Giu 2013 1127 25 giugno 2013

«Amy Winehouse morta di bulimia»

Parla il fratello Alex: «Soffriva di questo disturbo da quando aveva 17 anni».

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Amy Winehouse e il fratello Alex.

C'è chi dice che Amy Winehouse sia morta per un mix fatale di alcol e droga e chi, invece, sostiene che a portarla via sia stata la bulimia.
«AFFAMATA DI NORMALITÀ». «Amy era affamata di normalità. La continua pressione dei media cui era sottoposta la faceva soffrire», ha raccontato il fratello Alex in un'intervista rilasciata al Guardian, facendo riferimento al disturbo alimentare che ha a lungo afflitto la cantante. «Bastava guardarla per capirlo», ha rivelato poi all'Observer, «forse sarebbe morta comunque, visto la vita che conduceva, ma la cosa che l'ha uccisa è stata la bulimia. Se non avesse avuto questo problema, sarebbe stata più forte».
«Quando aveva 17 anni», ha aggiunto Alex, «frequentava un gruppo di ragazze che lo faceva sempre. Mettevano un sacco di salse sul cibo, li divoravano e poi correvano a vomitare. Loro hanno smesso di farlo, ma Amy no. Noi sapevamo cosa faceva ma era quasi impossibile contrastarlo».
«UNA PERSONA LEALE». Amy era una ragazza complessa, che per il fratello poteva diventare perfino «fastidiosa, frustrante, una spina nel fianco», ma alcune qualità la rendevano speciale: «Generosa, altruista e, soprattutto, una persona leale. Era leale come sorella, come figlia, come amica. Era probabilmente l'amica più leale che una persona possa avere». Il carico di successo, però, ha alimentato le sue sofferenze, culminate nel decesso, avvenuto il 23 luglio 2011. Quest'estate avrebbe compiuto 30 anni, invece si celebra l'icona pop con l'apertura di una mostra- evento a Londra, intitolata Amy Winehouse: a family portrait.

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